Gran finale della Stagione sinfonica della Oto

Vicenza – Volge al termine la stagione sinfonica al Teatro Comunale di Vicenza, che ha avuto per protagonista assoluta la Oto guidata dal suo direttore principale Alexander Lonquich, insignito di recente  del Premio Abbiati da parte della critica musicale italiana. Quest’anno, il cartellone di concerti dell’Orchesra del Teatro Olimpico ha particolarmente incontrato i favori del pubblico, che ha riempito in ogni occasione le 900 poltrone del Comunale. Una conferma dunque della vocazione musicale della platea vicentina, ma anche del livello artistico di una compagine che è pur sempre un laboratorio di alto perfezionamento orchestrale, uno dei pochissimi in Italia, e non un’orchestra stabile.

L’ultimo appuntamento della stagione è in programma per lunedì 3 aprile e a dirigere la Oto cii sarà Umberto Benedetti Michelengeli. Nipote del leggendario pianista Arturo Benedetti Michelangeli, fin da inizio carriera Michelangeli ha preferito lavorare con orchestre che gli hanno consentito di perseguire i suoi ideali musicali. Fra queste sono da ricordare l’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, la Sinfonica della Rai, la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, la Mdr Sinfonieorchester Leipzig, l’orchestra dell’Operaballet Vlaanderen, la Helsinki Philharmonic, la China National Orchestra e la Istrael Chamber Orchestra.

Nella sua carriera spiccano, però, l’incarico di direttore principale dell’Orchestra da Camera di Mantova (con la quale ha vinto il Premio Franco Abbiati) e il rapporto privilegiato con la Kammerorchester Basel. In quest’ultima produzione stagionale Michelangeli sarà coadiuvato da un team di “tutor”, alcuni dei quali si esibiranno sul palco del Comunale assieme ai giovani maestri d’orchestra della OTO: si tratta di Georg Egger e Paolo Zordanazzo per la sezione dei violini, Alberto Salomon (viole), Jacopo Di Tonno (violoncelli), Ubaldo Fioravanti (contrabbassi), Davide Sanson (fiati) e Saverio Tasca (percussioni).

Il programma che sarà proposto dalla Oto lunedì sera, al Teatro Comunale di Vicenza, è equamente diviso fra Schubert e Beethoven. Del primo verrà eseguito, per cominciare, un Andantino tratto dalle musiche di scena che Schubert scrisse nel 1823 per il dramma romantico “Rosamunde, Fürstin von Zypern”. Seguirà la Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore, capolavoro del 1816 che svetta, per eleganza, sobrietà e cantabilità, sull’intera produzione giovanile di Schubert.

La seconda parte del concerto è dedicata a Beethoven, autore del quale Benedetti Michelangeli e la Oto proporranno l’esuberante seconda Sinfonia in Re maggiore. Anche in questo caso possiamo parlare di un lavoro giovanile: abbozzata nel 1800, completata nella tranquillità di Heiligenstadt durante l’estate del 1802 ed eseguita per la prima volta a Vienna nell’aprile del 1803, la Seconda sinfonia nacque peraltro in uno dei momenti più drammatici della vita di Beethoven, quando il compositore prese coscienza della sordità che lo stava per colpire inesorabilmente. Il concerto ha inizio alle ore 20,45. Biglietti disponibili anche online sul sito www.tcvi.it.

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