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I due panetti di cocaina, da un chilo ciascuno, sequestrati dalla polizia
I due panetti di cocaina, da un chilo ciascuno, sequestrati dalla polizia

2 chili di cocaina dalla Serbia. Imprenditore in manette

Vicenza – Due chili di cocaina purissima ed un imprenditore vicentino arrestato. E’ il sommario bilancio di una operazione portata a termine dalla squadra mobile di Vicenza, con il supporto dei colleghi di Venezia e Trieste. I due chili di droga provenivano dai Balcani e sono stati introdotti nel nostro paese attraverso la frontiera di Trieste Ferneti. C’è anche la probabilità che non si tratti affatto di un caso isolato, anzi è facile che possa esservi dietro un traffico ingente e magari organizzato. Questo dà importanza all’operazione, che dunque continua per approfondirne i dettagli e delimitarne l’ampiezza.

Luigi Carollo
Luigi Carollo

E’ stata comunque la classica soffiata a mettere la polizia vicentina sulle tracce di questo traffico che si basava sull’occultamento dello stupefacente, confezionato in due panetti da un chilo ciascuno, all’interno di un macchinario industriale, ordinato dall’imprenditore scledense, Luigi Carollo, 65enne, ora agli arresti domiciliari con l’accusa di importazione e detenzione di droga. Il macchinario in questione è una laminatrice e viaggiava a bordo di un camion, con targa straniera, il cui autista è risultato estraneo alla vicenda.

Oltre all’imprenditore scledense, che nega ogni responsabilità sebbene il carico fosse in effetti indirizzato a lui, c’è anche un’ altra persona indagata, un vicentino di 51 anni, M.D.P., procacciatore d’affari, che avrebbe collaborato procurando il luogo dove scaricare il macchinario con la cocaina, ovvero un’azienda di Schio, anch’essa risultata estranea a tutto.

Quanto al camion, era partito dalla Serbia e sono ancora da chiarire i dettagli all’estero di questa spedizione. Quel che è certo è la polizia ha intercettato il mezzo già alla frontiera, ne ha seguito le mosse fino a Vicenza intervenendo poi nei pressi di Schio al momento della consegna. Un volta immessa sul mercato la cocaina sequestra , giudicata pura all’85%, avrebbe fruttato ben oltre il mezzo milione di euro.

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