Breaking News
Venezia, Palazzo Balbi, sede della giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)
Venezia, Palazzo Balbi, sede della giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)

Confcooperative: ok scelte fiscali della Regione

“Il progetto di manovra fiscale presentato dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha uno scopo ben preciso: rilanciare gli investimenti e l’economia e sostenere i servizi. Le priorità dichiarate sono sociale, trasporto pubblico e diritto allo studio. I media si sono focalizzati sulla Pedemontana, ma non hanno fatto trasparire la portata di questo progetto”.  E’ il commento di Roberto Baldo, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Veneto, soddisfatto per la presentazione dell’addizionale Irpef da parte di Zaia in Consiglio Regionale.

Il Veneto, ricorda infatti la federazione delle cooperative, è oggi tra le cinque regioni con gettito Irap e Irpef più basso d’Italia, assieme a Lombardia, Puglia, Umbria e Basilicata. Il provvedimento riattiverà la leva fiscale che non è stata più utilizzata dal 2010. Nella finanziaria regionale 2018, quindi, ci sarà un aumento Irpef a scaglioni che, partendo dai redditi superiori ai 28 mila euro imponibili, vedrà crescere l’aliquota addizionale di percentuali che variano dall’1,6% fino al 2,1% secondo la fascia del contribuente.

“A nessuno piace pagare le tasse – riprende quindi Baldo -, ma i bisogni sono crescenti e consolidare la ripresa economica è indispensabile, altrimenti anche i servizi ai cittadini non ci saranno. La Pedemontana è necessaria per l’economia. Ma anche i bambini hanno bisogno di asili nido. Gli anziani e i disabili hanno bisogno di assistenza. Chi ha problemi di malattia mentale, dipendenze, violenza, ha bisogno di cure e percorsi di riabilitazione. Al costo medio di 7 € medi mensili pro capite, siamo sicuri che i cittadini veneti capiranno l’importanza della manovra, se i soldi sono ben impiegati”.

“Quindi è positivo  – conclude – che questi temi siano contenuti nella manovra fiscale. Noi diciamo che questa proposta è corretta e che forse si sarebbe dovuta fare prima. Negli ultimi dieci anni il taglio dei trasferimenti statali è stato ampio, e nel 2017 si conferma di 44 milioni di euro. Servono soldi per i cittadini, che hanno bisogno di aiuto, e non possiamo aspettarci che arrivino da nessun’altra parte se non da altri cittadini che possono dare qualcosa in più. Aspettiamo quindi di capire come procederà l’iter per l’approvazione della manovra e quali azioni andrà concretamente a sostenere, ma esprimiamo fin da ora un positivo giudizio sulla sua ratio e sui suoi intenti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *