lunedì , 26 Aprile 2021
Il Tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta - Immagine tratta da Wikipedia.org (CC)
Il Tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta - Immagine tratta da Wikipedia.org (CC)

Confcooperative: Pedemontana da completare

Padova – Per abbandonare la fase di stallo in cui si trova la costruzione della superstrada Pedemontana veneta e fare in modo di riavviare i lavori si è pensato, tra le altre cose, di ripristinare, nella nostra regione, l’addizionale Irpef. Una scelta che è stata criticata da più parti, ma c’è anche chi, come Ugo Campagnaro, presidente di Confcooperative Veneto, l’unione che rappresenta e tutela presso la Regione gli interessi delle cooperative associate, considera in maniera favorevole questo provvedimento.

“Al primo approccio – ha infatti commentato Campagnaro – , l’impostazione del provvedimento ci sembra ragionevole. La costruzione dell’operazione, per quanto sappiamo, tutela le famiglie con i redditi più bassi, e incide poco sulle famiglie con reddito medio. È quindi prevista una gradualità. Le persone con disabilità e le loro famiglie, inoltre, sono esenti. Lo sforzo si concentra quindi sulle persone con reddito medio alto che, oggettivamente, possono rinunciare con meno problemi ad una percentuale tutto sommato esigua del loro reddito”.

Secondo quanto stabilito, infatti, la manovra, che andrà a finanziare in generale tutti settori che hanno risentito dei tagli dello Stato (sociale, trasporto pubblico locale e diritto allo studio) e che sarà solo temporanea, colpirà solo i redditi superiori a 28mila euro l’anno.

“L’altro aspetto fondamentale di cui tenere conto – ha continuato – è la finalità del prelievo. Ci sembra di capire che siano state definite a priori le destinazione per gli importi che si raccoglieranno, e su questo punto è essenziale che la Regione tenga conto delle indicazioni delle parti sociali. In ogni caso, siamo consapevoli che il tema della Pedemontana è rilevante per l’economia del nostro territorio e non completare l’opera sarebbe ridicolo. Vogliamo che la Pedemontana funzioni e che colleghi il Veneto all’Europa. Le imprese ce lo chiedono: le nostre cooperative agricole, di logistica, di produzione e consumo. Non è possibile pensare di fermarsi a metà”.

“Crediamo insomma come imprenditori e come cittadini – ha quindi concluso – che sia opportuno agire ora con un piccolo sforzo per far ripartire l’economia, i consumi e i servizi, e non trovarci a rimpiangere questa opportunità fra dieci anni senza poterla più cogliere. Da questo punto di vista, vogliamo fare la nostra parte. Siamo disponibili al dialogo nel merito dei provvedimenti e riteniamo fondamentale la più ampia condivisione della manovra tra tutte le forze politiche, sociali e imprenditoriali in campo”.

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