Concerti di primavera al Teatro Civico di Schio

Schio – Il Teatro Civico di Schio ospita, dal 2 aprile, i “Concerti di primavera”. In cartellone ci sono tre appuntamenti che avranno come protagonisti l’orchestra diretta da Filippo Maria Bressan e il solista Filippo Gorini, talentuoso pianista ventenne che l’anno scorso ha vinto il concorso internazionale “Beethoven” di Bonn. Ma la novità sta soprattutto nell’orchestra, ovvero quella dell’Accademia Musicale di Schio che si evolve e cambia nome, diventando Orchestra Jupiter. Il direttore artistico, d’accordo con il presidente Francesco De Stefano e con i consiglieri Dario Balzan, Alberto Crivelletto e Toni Moretti, ha infatti inteso assecondare la necessità di cambiamento, apportando una riorganizzazione dell’ensemble e separando la gestione dell’orchestra da quella della scuola di musica scledense.

“Non è un’orchestra nuova – sottolinea Bressan – è quella che fino a poco fa si chiamava orchestra dell’Accademia. Negli anni tante cose sono cambiate e nel processo continuo di mutamento, così necessario in ambito artistico, siamo arrivati al nuovo nome dell’orchestra. Cambia anche la gestione, ma restano immutati gli ideali, lo stile, la ricerca della qualità che contraddistinguono questo straordinario gruppo di artisti che fa capo alla città di Schio. Separiamo le gestioni di scuola e orchestra, ma continuiamo a condividere gli spazi, i progetti e molti momenti creativi”.

L’Accademia musicale è la scuola che tutti, a Schio e dintorni, conoscono come luogo dove coltivare la passione per la musica, imparando a suonare uno strumento, a tutte le età. Otto anni fa Dario Balzan vi ha fatto nascere un’orchestra che ha portato lo stesso nome e che ha avviato una stagione concertistica regolare. Il rinnovamento di cui si sente l’esigenza oggi ha portato ad un nuovo nome e una nuova immagine per l’orchestra.

“Jupiter è il re dell’Olimpo – prosegue il direttore artistico – è il nome dell’ultima sinfonia di Mozart, è il pianeta più grande del nostro sistema solare, che influenza gli altri pianeti e si dice porti gioia e ottimismo. Ed è proprio questo ciò che vogliamo: portare entusiasmo, gioia, e tanta musica, la compagna di viaggio delle nostre vite, che non tradisce mai. Vorremmo esportare un modello di orchestra che crea e si muove in un  ambiente sereno e produttivo, dove ognuno può dare il meglio di sé, dove vigono cordialità, rispetto delle persone, delle regole e dei ruoli, correttezza dei comportamenti e del vivere civile, tutelando i diritti dei lavoratori e degli artisti, perle preziose da custodire e da valorizzare”.

Proprio per quest’ultimo motivo, tra gli obiettivi della nuova gestione c’è anche una spiccata attenzione all’inserimento di giovani talenti nella compagine dell’orchestra, e allo stesso tempo l’intento di continuare a tutelare chi giovane non è più, andando ben oltre le esperienze delle orchestre giovanili, grandi palestre artistiche che hanno però il limite di concludersi nell’esperienza di lancio, senza dare sbocchi ulteriori e un’ottica progettuale agli artisti.

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