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BpVi, l’offerta di transazione si ferma al 71,9%

Vicenza – Si sono chiusi oggi i termini stabiliti da Banca Popolare di Vicenza per l’adesione all’offerta di transazione, con la quale si rimborsavano nove euro ad azione ai soci risparmiatori azzerati a fronte della rinuncia ad azioni legali. L’asticella era fissata al raggiungimento di almeno l’80% di adesioni perché fosse valida l’offerta, e obiettivo0 non è stato raggiunto. Ci si è avvicinati abbastanza però, dato che hanno aderito il 71,9% degli azionisti.

Resta da capire cosa succederà adesso, sebbene il cda della banca abbia espresso oggi “la propria soddisfazione – si legge in una nota di BpVi – per i risultati dell’offerta, risultati che, ancorché non sia stata raggiunta la soglia di adesioni dell’80% prevista nel Regolamento dell’Offerta, testimoniano la volontà del territorio e delle comunità in cui la banca opera di accompagnarla nel processo di ristrutturazione in corso”.

Il consiglio di amministrazione ha quindi “chiesto alle strutture della Banca di completare nel minor tempo possibile i controlli necessari per disporre di un dato certo e definitivo circa il risultato dell’offerta, così da consentire, per quanto possibile, in occasione della riunione consiliare del 13 aprile, di decidere in merito alla rinuncia alla condizione sospensiva rappresentata dal raggiungimento della soglia dell’80% delle adesioni e di procedere al versamento del riconoscimento economico di nove euro per azione spettante agli azionisti che hanno aderito all’offerta”.

Certo è che si profilano comunque tempi difficili per la banca, anche considerando quanto avvenuto nei giorni scorsi con una signora del veronese, azionista che aveva perso tutti i suoi 40 mila euro nel crollo delle azioni BpVi e che si è vista dar ragione dal Tribunale di Verona, che ha condannato la banca a risarcirla con gli interessi. Sempre sul fronte giudiziario c’è da segnalare che si è concluso anche il processo istruttorio interno al Gruppo BpVi e relativo all’azione di responsabilità nei confronti di ex consiglieri, sindaci e componenti della direzione generale. “In data odierna – si legge nella nota – il consiglio di amministrazione ha condiviso l’impostazione dell’atto di citazione che verrà depositato per la notifica nei prossimi giorni”.

Da segnalare infine le dimissioni rassegnate ieri dal consigliere di amministrazione dell’istituto di credito berico Marco Bolgiani. Le sue dimissioni hanno effetto immediato e vengono motivate con  “il crescente impegno connesso ad altre posizioni attualmente ricoperte”. Marco Bolgiani era entrato a far parte del cda della Popolare in occasione del rinnovo degli organi sociali, avvenuto con l’assemblea degli azionisti tenutasi il 7 luglio scorso. A lui, i ringraziamenti del cda “per il fattivo contributo prestato con competenza e professionalità in una fase che vede il Gruppo BpVi impegnato in un complesso processo di ristrutturazione”.

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