Borgo Berga, Ferrarin: “Una mano alla magistratura”

Vicenza – “La vicenda Borgo Berga si avvia verso una fase molto importante e delicata per la sua definizione. Tra pochi giorni il Tribunale del riesame della Procura di Vicenza esaminerà la richiesta del procuratore generale della Repubblica sulla richiesta di sequestro totale dell’area interessata. In questi giorni è stata resa pubblica una relazione del Corpo Forestale dello Stato consegnata alla Procura in cui, relativamente alle responsabilità sui procedimenti autorizzativi del Piruea, venivano indicati dei nomi di dipendenti del Comune, oltre a quelli già identificati, che in questa fase non sono stati ancora oggetto di iniziativa giudiziale, quindi esclusi da ogni accertamento”.

Riassume così, il delicato passaggio che riguarda il complesso edilizio di Borgo Berga, Daniele Ferrarin, consigliere comunale a Vicenza per il Movimento Cinque Stelle, che ha anche presentato una interrogazione consiliare in proposito. “La disponibilità – continua Ferrarin – più volte espressa dal sindaco di Vicenza di favorire la magistratura nelle indagini relative ai manufatti di Borgo Berga, dovrebbe indurlo ad attivarsi nei confronti dei propri collaboratori, ancora in attività presso l’amministrazione comunale, affinché, rilascino delle dichiarazioni spontanee ai magistrati inquirenti, per quanto di conoscenza e competenza, sull’iter amministrativo di cui sono stati esecutori”.

“La linea di difesa – rimarca il consigliere pentastellato – adottata dal Direttore Generale, ancora in carica, di avvalersi della facoltà di non rispondere nel suo recente interrogatorio, se pur legittima, rallenta e in parte oscura le attività di indagine, per cui le eventuali deposizioni spontanee dei collaboratori del direttore geenrale aprirebbero uno squarcio nell’intricata vicenda e favorirebbero un’accelerazione dell’iter giudiziario. Il Movimento Cinque Stelle sollecita quindi il sindaco Variati a mostrare concretamente la sua volontà collaborativa con la giustizia, attivando una sua iniziativa atta a sollecitare, anche con adeguata assistenza, le deposizioni spontanee dei dipendenti”.

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