Alcune delle foto di Sara Lando proposte nella mostra
Alcune delle foto di Sara Lando proposte nella mostra

Bassano, mostra fotografica per Casa a Colori

Bassano del Grappa – “Otto euro: un’ora di gioco per i bambini; 10 euro per un aiuto nella compilazione delle pratiche per la richiesta di cittadinanza; 20 euro per una selezione di 10 cartoline con foto della mostra; 25 euro per la t-shirt tematica; 30 euro per un posto al pranzo etnico; 40 euro per una fantastica acconciatura africana; 60 euro per ricevere un pacchetto-sorpresa con tanti regali; 175 euro per sostenere un progetto di solidarietà; 200 euro per una sessione di ritratto della durata di un’ora; 400 euro per partecipare ad un workshop di fotografia. Ma se di tutto questo non ti importa, dona 5 euro, non riceverai nulla, se non una mail di ringraziamento”.

È questa l’originale proposta di crowdfunding, ideata dalla fotografa Sara Lando per Casa a Colori onlus, associazione di Bassano del Grappa che dal 1992 si occupa di immigrazione, e che intende celebrare i suoi 25 anni di attività con una serie di iniziative: cineforum, convegni, una mostra fotografica. Tutto questo non sarebbe possibile senza la campagna che è stata lanciata su questo sito e che finanzia l’allestimento della mostra, di cui è autrice la stessa Lando, aperta a Palazzo Bonaguro, a Bassano, dal 17 marzo al 2 aprile 2017. “Per coprire i costi di questa operazione – spiega la fotografa – avremmo potuto cercare delle sponsorizzazioni. Abbiamo però pensato che poteva essere più significativo coinvolgere quanti riconoscono il valore della diversità e dell’accoglienza”.

“Il migrante non è un numero, non è un posto su un barcone, non è solo emergenza, non è solo sofferenza, è parte di una famiglia, di un Paese, di una cultura”, aggiunge Enrico Parolin, presidente di Casa a Colori. Tutto questo lo si ritrova nei volti delle persone fotografate. Si tratta di una serie di ritratti in bianco e nero scattati ad una trentina fra richiedenti asilo, volontari e operatori, ai quali si affiancano altri quaranta scatti a colori, ritratti ambientati che mostrano i protagonisti all’interno delle loro case, nei loro luoghi di lavoro o durante le attività quotidiane”.

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