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Bassano, si proietta “I volti della via Francigena”

Bassano del Grappa – Dopo essere stato proiettato in più di cento città italiane, il film intitolato “I volti della via Francigena”, progetto cinematografico indipendente realizzato da Fabio Dipinto, torna al Metropolis di Bassano del Grappa. L’appuntamento è per le 20.15 di martedì 14 marzo al multisala di via Cristoforo Colombo.

Dipinto, regista torinese non ancora trentenne, ha filmato per sei settimane le realtà incontrate giorno dopo giorno lungo i mille chilometri percorsi nell’estate del 2015 dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. Il risultato è un documentario che racconta i luoghi, ma soprattutto le persone che con il cammino hanno stretto un legame viscerale: pellegrini, ospitalieri, traghettatori, volontari, storici e religiosi, una piccola parte di un’umanità multiforme che rende vivo il percorso.

“La videocamera – ha spiegato il regista – ha scavato in profondità negli esseri umani custoditi da questo percorso: circa quaranta persone hanno raccontato la loro esperienza conversando con l’autore. Individui unici e semplici sono diventati testimoni di un itinerario millenario ancora selvaggio, che si affida silenziosamente al loro operato”.

Tra le persone intervistate ci sono lo scrittore e psicoatleta Enrico Brizzi, lo storico Giovanni Caselli, il fondatore del Movimento Lento Alberto Conte, il rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostella Paolo Caucci von Saucken e l’abate Joseph Roduit. Le parole dei protagonisti si alternano alle immagini dei paesaggi incontrati nel tragitto verso Roma: le linee delle montagne valdostane, il verde delle risaie, i colli toscani.

“Il film – ha concluso Dipinto – si presenta come un’opportunità per conoscere qualcosa che non è facilmente definibile: per alcuni è un viaggio spirituale o un modo per ritrovarsi, per altri una sfida con se stessi. Un viaggio che permette di allontanarsi dalla frenesia delle metropoli in cui viviamo e di riscoprire il sapore delle cose semplici. Un viaggio che consente di attraversare l’Italia da nord al centro, passando per città magnifiche e antichi borghi dimenticati che hanno mantenuto l’autenticità del tempo che li ha originati”.

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