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Banche, parola all’Europa? M5S: “Ricorso alla Cedu”

Vicenza – La situazione delle banche venete sarà al centro di un incontro pubblico, in programma sabato 11 marzo, con inizio alle 17, al Teatro Astra di Vicenza, in Contrà Barche. Nel corso dell’appuntamento il Movimento 5 Stelle illustrerà la possibilità di un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) affinché vi sia un rimborso totale ai risparmiatori che hanno perso tutto nei crolli della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, ricorso promosso e finanziato dai consiglieri regionali veneti e dai parlamentari europei del M5S.

All’evento parteciperanno il senatore pentastellato veneto Enrico Cappelletti, il portavoce M5S al parlamento europeo David Borrelli, l’avvocato Gaetano Filograno e alcuni cittadini che racconteranno ai presenti la loro esperienza. “Oltre a spiegare il ricorso al Cedu – precisa in una nota Cappelletti – verranno anche raccolte le adesioni che, lo ricordiamo, per i risparmiatori rimasti vittime del tracollo delle banche popolari venete è gratuito, non vincolante e non in contrasto con eventuali altre iniziative legali nazionali, già intraprese”.

“Non è possibile – continua il parlamentare – che in una delle società più avanzate del pianeta, una truffa così macroscopica come quella delle popolari venete, che coinvolge più di 200 mila tra famiglie e imprese, rimanga impunita. Di fronte all’inadeguatezza degli strumenti extra giudiziari di tutela, di fronte alla lentezza che sta dimostrando la magistratura italiana lasciata dalla politica senza uomini e mezzi adeguati, di fronte ad un sistema di vigilanza e società di revisione che hanno chiuso occhi ed orecchie, il Movimento 5 Stelle si schiera in maniera concreta al fianco dei risparmiatori azzerati.

“Ci schieriamo in difesa dell’articolo 47 della Costituzione, che tutela il risparmio in tutte le sue forme, un articolo troppo spesso ignorato da un governo che ha tutelato soprattutto i vertici delle istituzioni bancarie e gli organi di controllo inefficaci. In difesa dei risparmiatori azzerati dalle follie dei management e dall’inerzia della politica regionale e nazionale, troppo spesso asservita ai poteri economici e finanziari”.

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