lunedì , 26 Aprile 2021
Il Veneto fa rete contro la violenza sulle donne

Aborto, Dovigo: “Legge 194 applicata a Vicenza?”

Vicenza – “La vicenda della signora padovana che ha dovuto interpellare ben 23 strutture sanitarie, fra le quali l’ospedale di Vicenza, prima di vedersi riconosciuta la possibilità dell’interruzione di gravidanza, così come definita dalla legge, ci obbliga ad una riflessione per capire lo stato dei servizi presso la Ulss berica. Non solo, ci obbliga anche a riflettere sullo stato dei servizi socio sanitari per le donne, e di come essi siano presenti e garantiti presso la nostra Ulss”. Così Valentina Dovigo, consigliere comunale di opposizione a Vicenza, per una lista civica e Sel, in una interrogazione rivolta all’assesore alla Comunità e alla famiglia del capoluogo, Isabella Sala.

Dovigo, ricorda che “la legge 194 è stata il risultato di una mediazione lunga e difficile fra le diverse appartenenze e le diverse difficoltà, in un’ottica di condivisione dei problemi e delle responsabilità, come garanzia oltre la quale c’erano le pratiche illegali, la disperazione, la fragilità di tante vite e la grande ipocrisia dei cucchiai d’oro. Tuttavia, rappresenta anche ciò che si voleva e si vuole costruire, ovvero una cultura sociale e medica impostata sulla prevenzione ed al servizio del territorio”.

Un tema dunque scottante, estremamente doloroso e controverso, quantomeno perché nessuna donna sceglie a cuor leggero di abortire. Ci sono drammi dietro questa scelta, e la legge deve attenuare questo dolore e garantire a tutte quello che è comunque un diritto. Ma viene garantito questo diritto, o si fa un abuso, una strumentalizzazione dell’obiezione di coscienza, quantomeno considerando quanto vasto era il fenomeno degli aborti clandestini prima che la pratica venisse regolamentata dalla legge?

Ed proprio questo che Valentina Dovigo, nella sua interrogazione, vuole appurare, ovvero “quanti sono i medici obiettori in servizio presso l’ospedale di Vicenza ed in che percentuale sul totale del personale medico”. La consigliera comunale chiede anche quante, fra le donne che hanno richiesto nella nostra Ulss, nel corso del 2016, l’interruzione di gravidanza ai sensi della legge 194 sono state respinte o reindirizzate ad altra struttura per l’indisponibilità del personale medico o paramedico, e che percentuale esse rappresentano sul totale. Dovigo chiede infine “quali iniziative si intendano prendere, presso la Ulss di Vicenza, per rendere pienamente operativa l’interruzione di gravidanza e quelle pratiche sociali e mediche che sono impostate sulla prevenzione”.

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