Cultura e Spettacoli

Torna l’operetta. “La vedova allegra” a Vicenza

Vicenza – Ritorno alla tradizione per gli spettacoli fuori abbonamento al Teatro Comunale di Vicenza. Domenica 26 febbraio, alle 16, la Compagnia Corrado Abbati porterà infatti in scena l’operetta, anzi, la più celebre delle operette,  “La vedova allegra”, di Franz Lehár, su libretto di Victor Léon e Leo Stein, tratta da un soggetto di Henri Meilhac. Si tratta senza dubbio del titolo più importante della storia dell’operetta, sicuramente il più rappresentato al mondo, perfetta incarnazione dello spirito del genere che riesce a fondere le melodie del valzer con la trama della divertente commedia romantica a lieto fine.

Nello spettacolo che s arà proposto domenica a Vicenza, Corrado Abbati cura l’adattamento e la regia, mentre le coreografie sono di Giada Bardelli, le scene di Stefano Maccarini, i costumi di Artemio Cabassi, la direzione musicale di Marco Fiorini. Sarà un allestimento sontuoso e molto curato, per un’operetta che venne rappresentata per la prima volta a Vienna, nel dicembre 1905. In Italia debuttò nell’aprile del 1907, al Teatro Dal Verme di Milano, con Emma Vecla nel ruolo principale. Dopo cinquecento repliche Lehár in persona venne in Italia per complimentarsi con lei. Già al debutto, “La vedova allegra“ portò subito Lehár alla fama mondiale.

La trama è molto nota: a Parigi, all’inizio del secolo scorso si sta svolgendo, all’ambasciata del Pontevedro, la festa per il compleanno del sovrano. L’attenzione è però concentrata sull’arrivo della giovane, bella e ricca vedova del banchiere di corte, Anna Glavari, il cui fascino, unito all’immensa eredità, ha stregato molti nobili parigini. Per ragioni di stato, bisogna trovare un marito alla ricca ereditiera, e il fatto che l’aspirante a tale compito sia Danilo Danilovitch, una vecchia conoscenza della contessa, non semplifica certo il piano dei diplomatici.

Dopo scambi di persona, schermaglie e sofferenze, quando tutto sembra ormai compromesso, Njegus, il cancelliere dell’ambasciata, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva e la signora Giavari non sarà più la vedova allegra ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.
 Nel finale, tutti cantano la celeberrima marcetta “È scabroso le donne studiar!” in una Parigi elegante e spensierata dove tutti vanno da Chez Maxim’s. Biglietti per lo spettacolo, come  sempre, anche online sul sito www.tcvi.it.

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