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Samperi: “2016 anno positivo per Thiene”

Thiene – Come già riportato in altra pagina del giornale, i dati sull’economia e il commercio a Thiene, elaborati dalla Camera di Commercio di Vicenza, confermano la vitalità e lo spirito di adattamento dell’imprenditoria cittadina che, anche nella crisi, ha saputo e sa trovare opportunità e nuove idee per affrontare un momento difficile. A commentare per noi le cifre che sono emerse dal rapporto presentato oggi nel municipio di Thiene, è Alberto Samperi, assessore al bilancio e alle attività produttive.

Alberto Samperi
Alberto Samperi

Come vede la situazione dell’economia e del commercio a Thiene?

Il 2016 è stato un anno positivo. La crescita non è stata intensissima ma si sono registrati segnali incoraggianti, ad esempio per quanto riguarda il numero delle imprese, che sono aumentate dello 0,7%. Questo potrebbe sembrare incremento molto piccolo, ma dobbiamo ricordare che siamo in un contesto in cui il numero delle imprese cala. Il dato ancora più significativo riguarda il numero degli addetti. Nell’anno appena trascorso, infatti, sono stati creati 500 nuovi posti di lavoro (+4,6% rispetto al 2015, quasi il doppio della media provinciale, che si assesta sul 2,5%), distribuiti in prevalenza in settori quale l’attività manifatturiera, il commercio, e il terziario avanzato. Un dato che, tra l’altro, consolida il trend positivo del 2015. In sintesi possiamo dichiararci soddisfatti della situazione economica nel nostro territorio.

Qual è, secondo lei, l’elemento trainante di questa crescita?

Innanzitutto credo che la solida tradizione imprenditoriale a Thiene, e nell’Alto vicentino, sia fondamentale. Sono gli imprenditori che hanno una vocazione imprenditoriale davvero encomiabile ed è giusto che venga dato loro il merito. Ma la città è attrattiva anche per quanto riguarda le agevolazioni fiscali che offre rispetto ad altre realtà. Studi fatti, ad esempio da Confindustria Vicenza e da Confartigianato Veneto, riconoscono infatti a Thiene un peso fiscale sulle imprese più basso rispetto alla media della Regione e ai primi posti nel Veneto. Di sicuro questo rappresenta un vantaggio per l’azienda che vuole dare vita ad un’attività nella nostra città.

Cosa pensa della recente protesta dei commercianti del centro storico?

Le loro proteste sono giustificate dalla situazione economica che è grave per il commercio. I numeri, però, dicono che la causa di queste difficoltà non può essere cercata, per esempio, in una crescita squilibrata della grande distribuzione nel territorio di Thiene. I dati mostrano infatti che c’è stato un incremento, ma che questo è stato bilanciato da una crescita delle superfici più piccole e, inoltre, il rapporto tra esercizi piccoli e grandi è rimasta costante in questi anni. Le cause della crisi, vanno dunque cercate non solo nella presenza delle grandi strutture di vendita, ma anche in altri aspetti, come ad esempio in una più generale crisi di consumi, con le persone che spendono meno, o nel commercio elettronico. Di sicuro staremo molto attenti a non dare spazi eccessivi alla media e alla grande distribuzione, proprio per tutelare il commercio dei centri storici.

Ilaria Martini

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