Referendum sul lavoro, Cgil: “Governo fissi la data”

Vicenza – Con l’assemblea di Cgil Vicenza, alla quale erano presenti oltre 200 delegati, è partita anche nella nostra provincia la campagna referendaria che dovrebbe portarci a votare sui due quesiti sul lavoro, probabilmente in maggio o in giugno se non vi saranno elezioni anticipate. “Libera il lavoro, con due sì tutta un’altra Italia”, è questo lo slogan che porterà al votosui quesiti proposti dalla Cgil e ammessi dalla Corte Costituzionale.

Vincenzo Colla
Vincenzo Colla

Il primo quesito riguarda  l’uso dei voucher da parte delle aziende per pagare prestazioni lavorative. Per il sindacato è una situazione che deve cambiare “perché questo strumento pensato per far emergere il lavoro nero è diventato veicolo di lavoro nero”. Queste le parole usate oggi dal segretario provinciale di Cgil Vicenza, Giampaolo Zanni. L’altro quesito riguarda invece gli appalti, in particolare il destino dei posti di lavoro di coloro che sono impiegati in una ditta coinvolta in un cambio di appalto.

Sia con l’uso dei vaucher che per quanto riguarda la situazione dei lavoratori in caso di cambio di appalto, quella che viene fotografata e per la quale si chiede un cambio di rotta è una situazione di precarietà. “Non ci può essere sviluppo con tanta precarietà – hanno detto oggi in sintesi dal palco Giampaolo Zanni e il segretario nazionale Cgil Vincenzo Colla – perché tutto ciò produce lavoro senza dignità, e bisogna mettere mano al diritto del lavoro per dare vita ad un altro paese, non al paese dei precari e dei giovani che per lavorare emigrano. E’ una questione di civiltà”.

Giampaolo Zanni
Giampaolo Zanni

La Cgil chiede anche che il governo fissi la data per il referendum. Nel frattempo, in Parlamento è arrivata la legge di iniziativa popolare, per la quale il sindacato ha raccolto le firme in autunno, per rivedere tutta la materia del diritto del lavoro. “Il governo – è stato detto in assemblea, questa mattina – deve dare la data del referendum, non scherzi con la democrazia pensando di fissare il voto all’ultimo ed accorciare così i tempi della campagna elettorale. Sarebbe un’operazione di cesura con la partecipazione democratica”.

Importanti, infine, sono state le due testimonianze che hanno portato due lavoratori degli appalti nelle cooperative della movimentazione merci, saliti sul palco a raccontare la loro storia: un iter il loro per riconquistare dignità e salario e stabilità sul posto di lavoro. Al termine dell’assemblea abbiamo scambiato due battute con il segretario nazionale Cgil Vincenzo Colla. Le abbiamo registrate e le proponiamo nell’audiolettore in alto nella pagina, sopra la foto d’apertura. Cliccare sul simbolo play per ascoltare.

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