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Prosa, a Vicenza “Qualcuno volò sul nido del cuculo”

Vicenza – Interessante appuntamento in cartellone nella stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza. Si tratta dello spettacolo “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, di Dale Wasserman, tratto dal romanzo di Ken Kese, in programma lunedì 13 e martedì 14 febbraio, alle 20.45. E’ una produzione della Fondazione Teatro di Napoli, sul testo tradotto da Giovanni Lombardo Radice, per la regia di Alessandro Gasmann e l’adattamento teatrale di Maurizio de Giovanni. Naturalmente, è molto celebre soprattutto l’omonimo film del ’75, di Miloš Forman, interpretato da Jack Nicholson ed entrato a nella storia del cinema per avere vinto tutti e cinque i principali premi Oscar.

“Senza tradirne la forza e la sostanza visionaria – si legge nella presentazione dello spettacolo che sarà proposto a Vicenza -, l’autore l’ha avvicinata a noi, cronologicamente e geograficamente. Il protagonista, Randle McMurphy, diventa Dario Danise, e la sua storia e quella dei suoi compagni si trasferiscono nel 1982, nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa. Alessandro Gassmann ha ideato un allestimento personalissimo, elegante e contemporaneo, interpretato da un cast eccezionale: il risultato è uno spettacolo appassionato, commovente e divertente, imperdibile per la sua estetica dirompente e per la forte carica emotiva e sociale”.

Parlando di questo lavoro, il regista Alessandro Gassmann, spiega: “La malattia, la diversità, la coercizione, la privazione della libertà sono temi che da sempre mi coinvolgono e che amo portare in scena. Per quanto riguarda questo spettacolo, tutto ha inizio con l’arrivo di un nuovo paziente che deve essere studiato per determinare se la sua malattia mentale sia reale o simulata. La sua spavalderia, la sua irriverenza e il suo spirito di ribellione verso le regole, porterà scompiglio e disordine ma allo stesso tempo la sua travolgente carica di umanità contagerà gli altri pazienti e risveglierà in loro il desiderio di esprimere liberamente le loro emozioni”.

“Attraverso di lui – continua il regista -, i pazienti riusciranno ad individuare qualcosa che continua ad esser loro negato: la speranza di essere compresi, di poter assumere il controllo della propria vita, la speranza di essere liberi. È una lezione d’impegno civile, uno spietato atto di accusa contro i metodi di costrizione e imposizione adottati all’interno dei manicomi ma anche, e soprattutto, una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell’uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che scuote le coscienze e che fa riflettere”.

Prima dello spettacolo, in entrambe le date, alle 19.30, nel foyer del Comunale si terrà il consueto Incontro a teatro, condotto da Caterina Barone, giornalista e critico teatrale del Corriere del Veneto, oltre che docente di Storia del teatro greco e latino all’università di Padova, per presentare al pubblico l’originale riadattamento teatrale, alla presenza di alcuni dei protagonisti. “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, in versione teatrale, è sui palcoscenici nazionali da tre anni senza interruzioni e registra ovunque notevole successo. Per le due date del Teatreo Comunale di Vicenza, le uniche in Veneto della stagione 2017, rimangono pochi biglietti.

Gli interpreti in scena sono Daniele Russo e Elisabetta Valgol nei ruoli principali di Dario Danise e Suor Lucia, e ancora Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Alfredo Angelici, Emanuele Maria Basso, Giulio Federico Janni, Daniele Marino, Antimo Casertano, Gabriele Granito e Giulia Merelli. Le musiche originali sono di Pivio e Aldo De Scalzi, i costumi di Chiara Aversano. Lo spettacolo dura due ore e 45 minuti, con un intervallo. I biglietti sono in vendita anche online sul sito del teatro www.tcvi.it.

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