Breaking News

Pm10, Legambiente: “Grave situazione a Vicenza”

Vicenza – Nuovo allarme di Legambiente sulla situazione dell’inquinamento dell’aria a Vicenza, definita grave dall’associazione, soprattutto per quanto riguarda il particolato fine Pm10. Gli attivisti del cigno verde ricordano che la nostra città si posiziona, che si posiziona al quinto posto tra quelle più inquinate del 2016, almeno secondo il dossier “Mal’Aria 2017” della stessa Legambiente. “Nei giorni scorsi – si legge in una nota diffusa oggi dagli ambientalisti – abbiamo superato per ben tre volte di seguito il livello critico 100 µg/m3 e non sono scattate ulteriori azioni emergenziali solo perché le condizioni meteorologiche previste ne avrebbero abbassato la concentrazione, che comunque non scende sotto il livello di sforamento dei 50µg/m3 permessi, ogni giorno, segnando così già 24 sforamenti dal primo gennaio 2017, a fronte dei 35 consentiti per l’intero anno”.

“Lo smog uccide – continua Legambiente -, e non è solo uno slogan. In Europa l’1% della mortalità infantile è attribuibile all’esposizione ad aria inquinata e, negli ultimi trent’anni, la prevalenza dell’asma fra i più piccoli è passata dal 3 al 10%. Quindi oltre alle dieci proposte lanciate per cambiare aria (qui il decalogo completo), Legambiente Veneto ha scritto al governatore Zaia (qui il comunicato) chiedendo che siano subito intraprese azioni, non solo emergenziali ma strutturali, di breve e lungo termine, per evitare che si creino queste situazioni allarmanti”.

“Anche se il trend del Pm10 è in diminuzione nel lungo periodo, la Regione Veneto in primis non può non preoccuparsi per la salute dei veneti oggi, e gli sforamenti degli ultimi giorni ne sono una dimostrazione. Legambiente chiede alla Regione di finanziare i controlli per verificare l’applicazione delle misure prese dagli enti locali, di dotarsi di una legislazione specifica per il controllo delle emissioni derivanti dagli impianti industriali e dotarsi di una rete informatica con i dati in diretta delle emissioni. Chiediamo che siano integrati gli incentivi statali per lo svecchiamento degli impianti di riscaldamento, degli impianti domestici a biomassa e delle vecchie caldaie a metano e gpl. Infine chiediamo il raddoppio delle risorse destinate al trasporto pubblico locale su ferro e gomma”.

Inoltre, Legambiente Vicenza chiede all’amministrazione regionale ed a quella comunale di collaborare, affinché “si riesca a limitare l’ingresso nella città di Vicenza ai veicoli inquinanti attraverso un vero e proprio pedaggio urbano (chi inquina paga) sul modello dell’area C di Milano, utilizzando i ricavi per migliorare il trasporto pubblico e sviluppare ulteriormente la mobilità sostenibile. Solo con queste iniziative strutturali si riuscirà davvero a risolvere il problema dei Pm10”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *