Pfas, Benedetti (M5S): “Una legge per l’azzeramento”

Roma – “Ancora numeri drammatici che evidenziano gli effetti della contaminazione da Pfas sulla salute dei cittadini. Purtroppo era prevedibile che andando avanti con gli accertamenti clinici sulla popolazione avremmo fatto i conti con risultati assai preoccupanti. Siamo primi al mondo in quanto a concentrazione di Pfas nel sangue di alcuni campioni di cittadini. Ora non c’è più spazio per il balletto del rimbalzo di responsabilità tra Regione e Governo su questa situazione, non c’è più spazio per le parole e per il superfluo”.

E’ questo il commento della deputata veneta del Movimento Cinque Stelle Silvia Benedetti, dopo l’esito dello studio effettuato su un campione di lavoratori della fabbrica Miteni dal Servizio epidemiologico regionale presentato giovedì a Venezia da cui risultano valori alterati del sangue oltre che un tasso di mortalità superiore alla media. La parlamentare pentastellata ribadisce quanto sia importante che si intervenga subito, “sia sul piano legislativo – dice – con una legge ad hoc, visto che il decreto approvato lo scorso anno è del tutto inutile, sia con immediate misure affinchè chi ha inquinato paghi i danni e risarcisca chi è stato direttamente danneggiato, i lavoratori della Miteni, gli allevatori, i cittadini più colpiti”.

“E’ davvero folle – prosegue Benedetti – che la Miteni e le fabbriche che hanno provocato il disastro continuino ad operare, così come è gravissimo che il governo non abbia neanche preso in considerazione la proposta di legge, che ho depositato l’anno scorso, fissando i limiti di Pfas nelle acque, limiti pari a zero, e prevedendo i passaggi concreti per mettere fuori uso queste sostanze nocive dai prodotti industriali. Non esistono vie di mezzo possibili nello stato d’emergenza in cui è immerso il Veneto, qui non possiamo permetterci di sopportare nemmeno un granello in più di sostanza inquinante. Arrivati a questo punto non ci vuole uno scienziato per capirlo.”

“Che venga subito approvata la nostra legge e che si dia seguito anche a tutti gli atti presentati in Parlamento per chiedere al Governo, che fino ad oggi li ha ignorati, di intervenire in modo tempestivo anche a sostegno del mondo agricolo visto che, come risulta dalle prime indagini dell’Istituto superiore di sanità, anche la catena alimentare risulta compromessa.”

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