giovedì , 6 Maggio 2021

Pd Vicenza: “Alta velocità una opportunità per la città”

Vicenza – Dopo l’intervento, riportato a questa pagina del giornale, con il quale Daniele Ferrarin, consigliere comunale a Vicenza per il Movimento Cinque Stelle, ha ribadito la contrarietà del M5S al passaggio dell’alta velocità in città, considerandola un’opera inutile e costosa, oggi anche il Partito Democratico del capoluogo berico ha deciso di fare alcune considerazioni, di portata opposta, sull’argomento.

“Il via libera alla progettazione preliminare del secondo lotto funzionale della linea Av/Ac Verona – Padova, Attraversamento della città di Vicenza – ha spiegato, infatti, in una nota il PD Vicenza – è un evento di grande importanza per la nostra città. Il potenziamento della linea ferroviaria Verona – Padova, derivante dal quadruplicamento dei binari permetterà di raddoppiare l’attuale numero di treni regionali che prestano servizio lungo la linea, di triplicare il numero dei treni merci che percorrono la linea, con l’obiettivo di spostare su rotaia almeno il 25% del traffico merci e, infine, permetterà un leggero aumento del numero dei treni passeggeri a lunga percorrenza. E ci sorprendono le dichiarazioni del consigliere comunale Daniele Ferrarin, secondo il quale sarebbero sufficienti dei potenziamenti all’attuale linea storica, senza però produrre a sostegno della sua ipotesi studi tecnici comparabili con quelli di Rfi”.

“Alla politica spetta la pianificazione strategica (a livello europeo, nazionale e regionale). Poi tocca alla pianificazione operativa (eseguita da Rfi) stabilire quali siano gli investimenti necessari per centrare gli obiettivi stabiliti a livello di pianificazione strategica. Rfi ha redatto un’analisi costi benefici contenente anche la valutazione della cosiddetta opzione zero, nella quale si valuta se a fronte della non costruzione della nuova linea Av/Ac si raggiungano comunque gli obiettivi sopraccitati. L’analisi ha verificato come l’opzione zero non sia percorribile, poiché non permette di centrare nessuno dei tre obiettivi prefissati in sede di progettazione della nuova linea”.

“All’ente locale, il quale non ha potere di veto sulle linee Av/Av, come ci ricorda spesso nelle sue interviste la sindaca di Torino, Chiara Appendino, appartenente allo stesso movimento del consigliere Ferrarin, il M5S, spetta consigliare a Rfi/Italferr il modo migliore per risolvere le interferenze legate alla localizzazione dell’opera. Su questo punto, ricordiamo quanto stabilito dallo studio Hia, relativo alla valutazione del rispetto dei parametri Unesco, il quale stabilisce che la nuova linea non avrà forti impatti sulla città, poiché essa si va ad aggiungere all’attuale linea storica, senza quindi costruire nuove cesure nel territorio”.

“E’ su questi fatti – ha concluso – che la politica deve assumersi le proprie responsabilità, e cioè se dire un no secco, il quale porterebbe allo stop definitivo dello sviluppo del traffico ferroviario lungo l’asse dell’Italia settentrionale (con un conseguente aumento del traffico su strada), o se ragionare su quali possano essere le soluzioni migliori per centrare l’obiettivo di riequilibrio modale di merci e passeggeri. La nostra scelta è stata la seconda e il via libera alla progettazione preliminare è un ulteriore passaggio nella giusta direzione. Chi è contro il quadruplicamento dei binari, va contro la risoluzione dei problemi di inquinamento ambientale del Veneto e di Vicenza”.

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