domenica , 20 Giugno 2021

Sicurezza, Confcommercio ne parla con nuovo questore

Vicenza – La questione della sicurezza in città è stata al centro di un incontro, a Vicenza, tra i vertici locali di  Confcommercio e il nuovo questore Giuseppe Petronzi, in carica dallo scorso mese di dicembre. L’incontro, che ha fatto seguito a quello avuto nei giorni scorsi dall’associazione di categoria con il nuovo prefetto, si è tenuto ieri, lunedì 27 febbraio, ed ha anche dato l’occasione per ribadire la disponibilità al confronto e al dialogo dell’organizzazione più diffusa e rappresentativa del terziario di mercato in provincia di Vicenza.

“Non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento – ha sottolineato il presidente di Confcommercio Vicenza, Sergio Rebecca, – per l’attenzione dimostrata dal questore. Ci siamo fatti portavoce della diffusa preoccupazione dei nostri imprenditori sul tema della sicurezza e abbiamo trovato da parte sua una grande disponibilità”. La lotta al degrado e alla microcriminalità, che costituiscono l’humus di situazioni ben più gravi e che determinano l’insicurezza di cittadini e imprenditori del commercio, sono stati infatti tra temi discussi a lungo nel colloquio.

Confcommercio Vicenza ha sottolineato l’efficacia di una più stretta sorveglianza e di un più efficace contrasto allo spaccio, registrati nelle ultime settimane in Campo Marzo a Vicenza, ma anche la necessità di garantire costanza a queste azioni, sia nel capoluogo che in provincia.

“Siamo certi – ha detto ancora Rebecca – che la Polizia di Stato sta facendo il massimo con le forze in campo, ed è per questo motivo che auspichiamo, da parte del governo, un rafforzamento degli organici nel nostro territorio. Maggiori risorse, vanno messe a disposizione anche sul fronte del rimpatrio di chi dice di essere qui per fuggire da situazioni di guerra, o di forte disagio sociale, e invece dimostra di avere motivazioni ben diverse, rendendosi responsabile di piccoli e grandi episodi di criminalità”.

Confcommercio ha anche ricordato che negozi e pubblici esercizi, con le loro vetrine illuminate, sono “un essenziale presidio del territorio, che garantisce tranquillità ai cittadini, ma al tempos tesso sono più vulnerabili sul fronte delle azioni criminali. Per i nostri imprenditori e i loro dipendenti – ha concluso Rebecca – la visibilità delle forze dell’ordine non è solo un deterrente ma rafforza anche quella sensazione di sicurezza, essenziale per chi lavora in attività sempre aperte al pubblico”.

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