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Il Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (To)
Il Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (To)

Dal Chiericati al Piemonte per una mostra su Tiepolo

Vicenza – Sono 46 le opere che i musei civici di Vicenza hanno concesso in prestito alla Fondazione Cosso in occasione della mostra “Tiepolo e il Settecento Veneto”, che si terrà dal 25 febbraio al 14 maggio 2017 al Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo, nei pressi do Torino. Provengono dalle sale della pinacoteca di Palazzo Chiericati e, grazie a questa collaborazione, ci sarà un contributo da parete della Fondazione Cosso ai lavori per la trasformazione del salone d’onore del Chiericati in uno spazio multimediale attrezzato, destinato ad ospitare meeting e conferenze.

L’annuncio alla stampa è stato dato questa mattina dal vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci. Con lui c’eranola presidente della Fondazione Cosso, Maria Luisa Cosso, e il professor Giovanni Carlo Federico Villa, curatore della mostra. Nelle sale espositive del Castello di Miradolo troveranno posto, provenienti da Vicenza, dipinti, disegni, acqueforti, incisioni e sculture. Saranno rappresentati i grandi temi dell’Illuminismo, dalla pittura di paesaggio alla natura morta, dalle storie mitologiche alle grandi pale d’altare. Non solo dunque Giambattista e Giandomenico Tiepolo, ma anche altri grandi nomi del panorama artistico settecentesco, veneto ed europeo.

“Si potranno trovare – spiega una nota del Comune di Vicenza – gli incunaboli della storia del paesaggio, dalla celebre Prospettiva di rovine con figure, compiuta verso la metà del terzo decennio da Marco e Sebastiano Ricci, al Paesaggio con arco trionfale e monumento equestre di Luca Carlevarijs, che introducono ai grandi maestri veneti, da Aviani a Brisighella a Zais, e sulla natura morta. Prezioso sarà il confronto tra i due grandi artisti veneti: Giambattista Piazzetta e Giambattista Tiepolo. L’Estasi di San Francesco, di Piazzetta, dipinta nel 1729 per la chiesa conventuale Araceli di Vicenza, che ritrae il Santo svenuto e sfinito soccorso da un angelo, è opera esemplare per Tiepolo, con i suoi profondi chiaroscuri. L’Immacolata Concezione di Tiepolo, realizzata tra il 1733 e il 1734, testimonia la raggiunta autonomia del pittore che, libero dal pathos tardo barocco e dalla pratica delle luci artificiali, è approdato a una pittura di pura luce”.

Tra le tele riscoperte da recenti restauri troveranno spazio anche la Decollazione di San Giovanni Battista di Giandomenico Tiepolo. La mostra sarà arricchita da una colonna sonora, realizzata per l’esposizione, che accompagnerà il visitatore restituendo la suggestione di un’epoca e rimandando all’ambiente artistico e alla stagione pittorica delle opere esposte.

“Tra le molte iniziative realizzate al Chiericati – ha precisato il professor Villa, curatore della mostra –, questa è una tra le più significative in quanto mette in luce l’approccio che l’amministrazione sta portando avanti in questi anni per un significativo posizionamento del nostro museo a livello nazionale e internazionale. Grazie a questo accordo tra il Comune di Vicenza e la Fondazione Cosso, andremo ad esporre i preziosi capolavori del nostro Settecento Veneto, attualmente non accessibili per lavori, in una zona del Piemonte di notevole interesse storico e culturale”.

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