Breaking News

Borgo Berga, M5S: “Le carte ad Anac e Corte dei Conti”

Vicenza – “Ringraziamo la Procura di Vicenza ed il Corpo forestale dello Stato per il prezioso lavoro che stanno facendo nell’accertamento delle responsabilità sui presunti abusi edilizi che, a quanto pare, hanno contraddistinto la realizzazione del complesso di Borgo Berga. Ma comunque vada la verifica delle responsabilità penali, noi crediamo che i cittadini di Vicenza abbiano già emesso una chiara sentenza di condanna politica per tutti i gruppi, di centro sinistra e di centro destra, Lega compresa, che hanno avuto un ruolo determinante nella realizzazione di questa colossale speculazione edilizia. Una condanna, o meglio una bocciatura che, auspichiamo, potrà essere fatta scontare alle prossime elezioni”.

Lo scrivono in una nota il senatore del Movimento Cinque Stelle Enrico Cappelletti ed i consiglieri comunali di Vicenza Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin, anch’essi di M5S. Merita ricordare inoltre che il commento dei tre esponenti pentastellati arriva qualche giorno dopo la richiesta, da parte della Procura di Vicenza, di sequestro dell’intera area di Borgo Berga, tribunale compreso. La richiesta  parte dall’assunto che il complesso edilizio sia stato costruito in modo abusivo, per altro con uno squilibrio nell’operazione per milioni di euro, a favore del privato e a danno del Comune di Vicenza.

Tra gli indagati ci sarebbe anche l’ex sindaco del capoluogo berico, Enrico Hüllweckc , in carica nel 2003, quando tutto ebbe inizio. Alla richiesta di sequestro è stato opposto un diniego, tuttavia è significativo che la Procura, di fatto, dia ragione a ciò che le associazioni ambientaliste ed il comitato contro gli abusi edilizi sostengono da tempo.

Inoltre, non bisogna dimenticare, e lo ricordano anche gli esponenti del M5S, che non é solo la Procura di Vicenza ad occuparsi del caso Borgo Berga ma anche Anac e Corte dei Conti hanno aperto dei fascicoli. “In particolare la Corte dei Conti – sottolinea Cappelletti – ha messo in mora l’intero consiglio comunale della prima amministrazione Variati che, nel 2009, aveva approvato la convenzione urbanistica. E’ chiaro che dalle indagini in corso e dagli esiti del procedimento penale potrebbero scaturire elementi utili anche per un’eventuale condanna per danno erariale. Per questo motivo, aggiorneremo Anac e Corte dei Conti sugli sviluppi dell’inchiesta”.

“Continueremo a lottare – concludono i pentastellati – insieme alle associazioni ed ai comitati che invocano la demolizione di questo ecomostro, realizzato a due passi dalle perle del Palladio, e che rischia di far perdere alla città il patrocinio dell’Unesco. Speriamo almeno che, dopo gli ultimi sviluppi investigativi, l’Agenzia delle entrate possa pervenire ad un ripensamento rispetto alla decisione di trasferire i suoi uffici in quest’area, scelta evidentemente inopportuna alla luce delle iniziative della Procura”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *