Un piccolo inghiottitoio nel Carso sloveno. Le foibe sono i pozzi verticali che si aprono al di sotto di essi - Foto: Tcie (C BY-SA 2.5)
Un inghiottitoio nel Carso. Le foibe sono i pozzi che si aprono sotto di essi - Foto: Tcie (CC 2.5)

Bassano, “Venerdì storia” tra Foibe e Guerra Fredda

Bassano del Grappa – Due appuntamenti dedicati al dopoguerra, questa settimana, a Bassano, nell’ambito della rassegna “Venerdì: storia. Incontri sul filo della memoria”, promossa dalla biblioteca civica bassanese in collaborazione con le associazioni Anpi, Avl e 26 Settembre. Il primo è in programma per venerdì 10 febbraio, in biblioteca, alle 17.30, e sarà dedicato al Giorno del Ricordo. Relatore sarà lo storico Guido Franzinetti, docente di storia dei territori europei all’università del Piemonte Orientale.

Svilupperà il tema “Le riscoperte delle foibe”, prendendo spunto da anni di ricerche confluite nel libro Foibe. Una storia d’Italia, scritto assieme allo storico sloveno Jože Pirjevec, edito da Einaudi. Si tratta di una indagine, completa e rigorosa, condotta negli archivi croati, sloveni, russi, italiani, statunitensi e britannici. Ricordiamo  che le vittime furono migliaia le vittime, e almeno 200 mila i deportati.

Sabato 11 febbraio invece, sempre in biblioteca alle 17.30, sarà proposto un incontro, organizzato con l’editore Itinera Progetti e con il Club Frecce Tricolori, dal titolo “Cieli fiammeggianti. La Guerra fredda nel nordest”. Tutti ricordiamo quegli anni, che hanno caratterizzato la seconda metà del ‘900, con i missili schierati a difesa dei paesi della Nato lungo i confini con le nazioni dell’Europa orientale. Confini territoriali ed ideologici, che nel 1946 il premier inglese Winston Churchill aveva  definito “cortina di ferro”.

“Nell’occidente europeo – si legge in una presentazione del convegno -, tra la fine degli anni cinquanta ed i primi anni sessanta, furono costruite 106 basi per il sistema superficie-aria Nike. Nel Nord est d’Italia ne sono state attivate dodici, in sette delle quali gli Hercules erano armati anche con teste di guerra nucleari. La sola testimonianza storica che ne rimane in Europa è Base Tuono, a 1.600 metri di quota, nel comune di Folgaria, in Trentino, riallestimento museale riconosciuto dall’Aeronautica militare e realizzato con apparati e strumentazioni originali”.

“Missili, radar e dispositivi elettronici, parzialmente mimetizzati tra le foreste di abeti che circondano Base Tuono, ora documentano le drammatiche tensioni vissute nei lunghi anni della Guerra fredda e quindi un importante quanto poco conosciuto capitolo della recente storia d’Italia.
 Blazing Skies (cieli fiammeggianti) era l’ordine che veniva impartito nelle basi Nike per verificare la capacità di preparare i missili al lancio nei tempi di prontezza assegnati”.

Di tutto questo parleranno Alberto Maria Carnevale, Eugenio Ferracin e Maurizio Struffi. L’ingresso è libero. Agli studenti che parteciperanno verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’attribuzione del credito formativo.

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