Bassano, la scure della GdF su ex agente assicurativo

Bassano del Grappa – Anche su guadagni ottenuti attraverso attività illecite vanno pagate le tasse. A meno che, naturalmente, non vengano sequestrati. E’ su queste basi che, nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Bassano del Grappa hanno ricondotto a tassazione redditi per più di 110 mila euro, a conclusione di un controllo fiscale nei confronti di un ex agente assicurativo bassanese, A.Z. sono le sue iniziali, di 46 anni.

L’uomo, nell’estate scorsa, aveva patteggiato la pena di un anno e sei mesi di reclusione, con sospensione della pena, oltre a 1.500 di multa, per aver commesso il reato di truffa. Presentandosi come subagente d’assicurazioni, aveva fatto sottoscrivere a vari clienti della società per la quale lavorava contratti assicurativi inesistenti, promettendo alle ignare vittime ingenti guadagni e traendole così in errore sulla bontà degli affari. Tutto questo per una somma complessiva di circa 500 mila euro, accumulata dal 2008 al 2012.

La Guardia di Finanza, basandosi sulle informazioni ricavate dal procedimento penale, ha ricostruito la situazione ed ha applicato, per le annualità fiscalmente non prescritte, una norma che prevede la tassazione dei redditi derivanti da attività illecite. Le somme indebitamente incassate dall’agente sono state infatti contestate quali guadagni sui quali applicare l’ordinaria tassazione prevista per le persone fisiche, come stabilito dall’articolo 14, quarto comma, della Legge 537/1993.

“Per chi commette delitti da cui deriva un determinato provento – spiegano le Fiamme Gialle -, non vige alcuna immunità fiscale, anche considerato che il presupposto dell’imposizione è soltanto il possesso di un reddito, indipendentemente dalla sua provenienza. L’eventuale illiceità dell’attività produttiva non esclude, quindi, la tassabilità del reddito da essa derivante, essendo il reddito un dato economico e non giuridico. La norma applicata dalle Fiamme Gialle permette all’Amministrazione finanziaria di considerare l’autore del reato, dal quale sia derivato un ingiusto arricchimento, alla stregua del classico evasore, imponendo una tassazione basata proprio sulle, pur illecite, entrate”.

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