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Basket, il Famila conquista la Coppa Italia

Mestre – Decima Coppa Italia per il Famila Wuber Schio! Nell’infuocata finale del “Trofeo Umana”, disputata al PalaTaliercio alle 18, infatti le scledensi si sono imposte sulla Gesam Gas Lucca per 66-80. Monumentale la performance di Jolene Anderson. La guarda arancione ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria non solo realizzando 33 punti (7/10 dalla unga distanza), ma soprattutto centrando il bersaglio nei momenti più delicati. Fondamentale nel trionfo arancione il mortifero parziale di 14-2, inanellato nella seconda metà degli ultimi dieci minuti, che dal +3, 58-61, ha fatto balzare Schio a + 15, 60-75, ed ha di fatto chiuso la partita, consegnando alle ragazze di coach Procaccini il prestigioso trofeo.

Per quanto riguarda la cronaca della gara, è Anderson, dalla lunga distanza, ad aprire le danze, 0-3. Dopo qualche azione a vuoto, Harmon accorcia, 2-3. La partita si infiamma ed i quintetti non si risparmiano, ma in campo, almeno nelle prime battute del match, regna l’equilibrio, 10-10. La Gesam prova la fuga combinando una difesa aggressiva ad un gioco d’attacco rapido e alla prima sirena conduce per 20-15.

Parte male Schio nel secondo periodo. Le scledensi, infatti, scivolano a -10, 25-15 e, cosa ben più grave, al terzo minuto hanno già esaurito il bonus. Il che significa che per ogni ulteriore fallo che commetteranno, le biancorosse avranno due tiri liberi. Un vantaggio, che per inciso, le toscane non sfrutteranno. Sottana e Macchi siglano un mini break di 5-0, che dimezza il ritardo arancione, 25-20. Il Famila prende le misure in difesa e riesce ad ostacolare le avversarie senza commettere falli. Questo atteggiamento, unito al fatto che la verve offensiva di Lucca si è ridimensionata, produce il -1 del ventesimo minuto, 31-30.

Dopo un lungo inseguimento, nella ripresa, le arancioni mettono finalmente la testa avanti grazie a due liberi di Miyem e all’arresto e tiro di Anderson, 31-34. Lucca, però, non demorde e riporta il match in parità, 35-35. Il quarto fallo di Dotto costringe coach Diamanti a richiamare in panchina il suo play titolare. Questa uscita destabilizza le toscane, che soccombono sotto i colpi di Macchi e compagne, 35-43. Dopo un momento di sbandamento, con conseguente time out, le biancorosse tornano in campo più concentrate e combattive e si riportano a contatto, 48-49. E sarà ancora un punto a dividere le due formazioni alla terza sirena, 52-53.

Ottimo approccio alla gara di Schio nell’ultimo decisivo parziale. Martinez e Zandalasini trasformano il +1 in un +5, 52-57. La Gesam, a fatica, lima il passivo fino al -3, 58-61, quando il Famila cambia passo, prende in mano le redini del gioco e costruisce un break di 14-2, che sgretola Le Mura toscane, 60-75. Dotto trova il fondo della retina dalla lunga distanza, 63-75, ma oramai è tardi, perché sul cronometro sono rimasti meno di due minuti. Martinez ruba palla e va fino in fondo, 63-77, e nell’azione successiva, Anderson scrive a referto il suo 33esimo punto, 63-80. L’ultimo centro della gara è di Tognalini, 66-80 e poi le scledensi possono festeggiare la “stella” della Coppa Italia.

Lucca: Battisodo 8, Landi ne, Tognalini 3, Pedersen 13, Dotto 15, Wojta 15, Harmon 6, Crippa 6, Miccoli ne, Salvestrini ne, Ngo Ndjock, Mandroni ne

Schio: Martinez 8, Bestagno, Gatti, Miyem 6, Tagliamento, Anderson 33, Masciadri, Zandalasini 12, Sottana 9, Ress 2, Macchi 10

Ilaria Martini

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