Acquedotto, Zaltron: “La colpa non è dell’usura”

Vicenza – Per l’ennesima volta abbiamo appreso dalla stampa, alcune settimane fa, a Vicenza, dello scoppio di una tubatura dell’acqua potabile, questa volta in Via dei Laghi. L’articolo specifica che si trattava di una tubazione in ghisa di 20 centimetri di diametro, posizionata alla fine degli anni ’60. Con sconcerto verifichiamo come queste vicende accadano piuttosto spesso, e questo ci preoccupa non poco, anche per la pericolosità e i disagi che avvenimenti del genere provocano.

Questa voragine (perché di questo si tratta) non è certamente la sola che si è verificata dall’inizio dell’anno e ci piacerebbe conoscere la quantità e l’entità di quelle verificatesi nel corso dell’ anno appena passato. Questo perché l’argomento “voragini” ci sta particolarmente a cuore, in quanto è il termometro dello stato di salute delle tubazioni acquedottistiche. Ci preoccupano anche le dichiarazioni che provengono da Acque Vicentine in queste circostanze: “L’esplosione dell’altra notte sarebbe dovuta all’usura…”

E’ sempre la stessa risposta, tutte le volte. Sempre questa fantomatica usura. Viene da chiedersi se Acque Vicentine conosca lo stato di usura delle tubazioni e se abbia un piano di sostituzione. Poi leggiamo, nell’ennesima operazione di marketing, che lo scorso anno Acque Vicentine ha effettuato 4000 controlli, 1700 interventi sulla rete, 23 chilometri di nuovi tubi, e che ha speso 14 milioni di euro per realizzare opere. E quindi ? Come è possibile che continuino a verificarsi questi fenomeni?

Con un’acqua tra le più costose del Veneto, la seconda più cara della regione, ci sono ancora abitanti non collegati all’impianto di depurazione e ci sono continue voragini sulle strade per cedimenti di tubature sotterranee dovute ad usura. I soldi per fare i lavori in questi anni sono stati accantonati, i cittadini di Vicenza hanno pagato bollette salate che Acque Vicentine ha inviato e, a chi non è riuscito a pagare, anche per morosità incolpevole, sono stati sigillati i contatori. E, oltre a tutto questo, periodicamente ci tocca vedere avvisi pubblicitari, pagati con i soldi dei cittadini, pieni dei soliti proclami autocelebrativi. Ancora una volta chiediamo : “Non sarebbero meglio fare meno proclami, meno voragini, e una bolletta meno cara?”

Liliana Zaltron – Movimento 5 Stelle Vicenza

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