sabato , 19 Giugno 2021

A Vicenza la mostra “Le ambre della principessa”

Vicenza – E’ da qualche giorno aperta al pubblico, alle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, la mostra dal titolo “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dall’antica terra di Puglia”. Si tratta del quarto appuntamento espositivo della rassegna “Il Tempo dell’Antico. Ceramiche attiche e magnogreche dalla collezione Intesa Sanpaolo”. La mostra, curata da Federica Giacobello, indaga il contesto storico culturale e il fenomeno del collezionismo di vasi antichi che, nell’ottocento, portò alla formazione, ad opera della famiglia Caputi, della raccolta oggi Intesa Sanpaolo.

In mostra, accanto ad alcune delle ceramiche più rappresentative della collezione, con la collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sono esposte testimonianze da Ruvo di Puglia, risalenti al periodo dal sesto al quarto secolo a.C., tra cui uno degli affreschi della decorazione parietale della misteriosa Tomba delle danzatrici di Ruvo ed il ricco corredo funerario di una principessa apula, con ambre e preziosi ornamenti, da cui il titolo della mostra. Ai beni di lusso deposti nella Tomba delle ambre apparteneva anche la celebre kalpis con ceramografi, il vaso capolavoro della raccolta della Banca.

Le ceramiche della raccolta, conservata a Palazzo Leoni Montanari, sono inserite in un percorso espositivo che fonde i tesori archeologici con la storia della collezione stessa, sottolineando una volta di più il valore di un corpus rispetto alla semplice somma dei suoi componenti e come la sua evoluzione storica possa diventare essa stessa elemento espositivo degno di narrazione. Le illustrazioni ottocentesche in esposizione documentano come ai reperti di Ruvo furono subito riconosciute eccezionale qualità e straordinaria bellezza.

L’esposizione si avvale anche della collaborazione scientifica dell’università degli Studi di Bari, che da tempo si dedica allo studio e alla ricostruzione archeologica di Ruvo e del suo territorio. La collezione di Intesa San Paolo, nel suo complesso, è composta da oltre cinquecento vasi rinvenuti nelle antiche sepolture di Ruvo di Puglia, realizzati tra il sesto ed il terzo secolo a.C. nelle officine dell’Apulia e della Lucania, o importati da Atene, per essere collocati nelle tombe come beni di prestigio o oggetti funzionali al rituale funerario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità