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“L’ultimo bambino di Auschwitz” a Vicenza

E’ domani la vera e propria ricorrenza del Giorno della Memoria, ovvero quel 27 gennaio che è l’anniversario dell’ingresso dei soldati dell’Armata Rossa nel campo di sterminio nazista di Auschwitz. Un giornata istituita proprio perché non cali il velo dell’oblio su quella che rimane la peggiore e più abbietta atrocità nella storia dell’uomo. Le celebrazioni non si limitano però, un po’ ovunque in Italia, alla sola giornata del 27 gennaio, e le iniziative si susseguono già da vari giorni. Ieri a Vicenza c’è stata una testimonianza significativa, di uno degli ultimi rimasti tra coloro che sono stati coinvolti direttamente.

Si tratta di Oleg Mandic, croato di Abbazia-Opatjia (Fiume-Rijeka) che finì nel campo di sterminio di Auschwitz da bambino, all’età di 11 anni, con la madre e la nonna perché figlio di un partigiano, e che fu l’ultimo ad uscire da quell’inferno il 27 gennaio del 1945. Ecco perché la sua testimonianza raccolta dal giornalista Roberto Covac si intitola “L’ultimo bambino di Auschwitz” (edizioni biblioteca dell’immagine, Pordenone, 2016), un libro che mette a nudo l’orrore di quel terribile luogo dove fu messo in pratica lo sterminio di massa, soprattutto degli ebrei, ma più in generale di quanti avevano caratteristiche non conciliabili con il modello nazi-fascista.

Oleg Mandic ieri mattina ha incontrato alcune classi quarte del Liceo Scientifico Quadri di Vicenza, portato dai sindacati provinciali dei pensionati di Cgil Cisl e Uil. Ad accoglierlo il dirigente Diego Pero e la docente di storia Mary Pilastro. Quest’ultima ha inquadrato l’iniziativa per gli studenti. A condurre l’incontro del mattino, ma anche quello del pomeriggio al palazzo delle opere sociali, aperto al pubblico e a tutti gli iscritti di sindacati Cgil Cisl Uil, è stata la sindacalista Chiara Bonato.

Da segnalare il patrocinio della Provincia di Vicenza sull’incontro pubblico e la presenza del presidente del Consiglio comunale di Vicenza Federico Formisano. Sono intervenuti sul palco per un saluto Igino Canale (Spi Cgil), Vittorino Deganello (Fnp Cisl) e Roberto Merlo (UilP). All’incontro pomeridiano era presente anche il segretario generale provinciale della Cgil Giampaolo Zanni.

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