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Trissino, ancora rifiuti nel torrente Poscola

Trissino – Come già dicevamo ieri, i tecnici ambientali di Miteni hanno scoperto, sepolti ad un metro e mezzo di profondità nell’argine del torrente Poscola, a Trissino, alcuni sacchi di plastica contenenti rifiuti industriali. Questa attività, condotta dal personale dell’azienda, fa parte di alcune indagini integrative lungo l’argine del corso d’acqua, richieste dall’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale (Arpav) e da altri enti, per verificare la presenza di contaminanti nel suolo e per valutare le caratteristiche idrogeologiche dell’area lungo l’argine.

Nel dettaglio, il piano di lavoro elaborato prevede carotaggi e campionamento in gennaio, un’attività di laboratorio, che sarà svolta tra febbraio e marzo e, a seguire, un periodo dedicato all’elaborazione dei dati e alla conseguente consegna dei risultati, entro il 30 aprile. E ieri mattina, durante i primi lavori programmati, in particolare nel corso della realizzazione di una trincea, sono stati rinvenuti i sacchi di rifiuti. Arpav ha prelevato un campione del contenuto e l’ha inviato al suo laboratorio per le analisi.

Nel pomeriggio di ieri è stata poi realizzata una seconda trincea, sempre sull’argine, a ridosso di alcune strutture in metallo e calcestruzzo dello stabilimento, e lo scavo ha fatto venire alla luce la presenza di altri rifiuti. I lavori di sono stati, a quel punto, momentaneamente sospesi, e sono poi ripresi oggi. Nel frattempo sono state predisposte delle misure di messa in sicurezza, usando alcuni teli impermeabili. Il rifiuto rinvenuto consiste in materiali gommosi in sacchetti di plastica, mescolati a calce, anche stavolta interrati a una profondità di un metro e mezzo. I laboratori Arpav si sono attivati concludere tempestivamente le analisi.

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