Veneto

Terremoto e slavina, uomini e mezzi anche dal Veneto

Sono giorni drammatici quelli che sta vivendo il nostro Paese. Ci riferiamo al centro Italia, duramente colpito mesi fa da un terremoto il cui sciame sismico prosegue in modo incessante e violento, con scosse che, sebbene di assestamento, sono talvolta forti e distruggono ancora. E le rigidi condizioni climatiche stanno facendo il resto, con i luoghi colpito che sono ormai sepolti sotto metri di neve. Come se non fosse abbastanza, il risultato di nuove scosse e di una montagna di neve è stata una nuova tragedia, nel pescarese alle pendici del Gran Sasso, con una slavina che si è abbattuta su un albergo, l’Hotel Rigopiano, travolgendolo e causando altre vittime.

E dal Veneto, tra ieri e oggi, sono decollati due elicotteri del Soccorso alpino bellunese ed è partita una squadra del Cnsas, tutti diretti a Farindola (Pescara), per soccorrere le vittime della slavina che ha travolto l’hotel. Inoltre un centinaio di volontari della Protezione civile regionale, con relativi mezzi antineve, sono già in azione tra Visso, Fiastra, Camerino, Montemonaco e Bolognola, nelle Marche, in aiuto alle popolazioni nuovamente colpite dal terremoto e rimaste intrappolate dalle abbondanti nevicate. A renderlo noto è l’assessore alla Protezione civile della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin che, insieme all’ingegner Luca Soppelsa, sta coordinando la macchina dei soccorsi della Protezione civile regionale sulla base delle richieste che arrivano dal centro nazionale.

“Dal Bellunese e dal Centro regionale di Protezione civile – ha spiegato Bottacin – sono già partite tre squadre di spalatori esperti per tetti, oltre a due gatti delle nevi, un quad cingolato, frese, trattori stradale, quattro turbine da neve, fuoristrada e mezzi spargisale. Domani mattina partirà la fresa messa a disposizione dalla società Veneto Strade, con la relativa squadra di quattro operatori. Altri uomini e altri mezzi sgombraneve sono pronti a partire dai centri provinciali di Padova, Vicenza, Venezia, Verona, Treviso e da Veneto Strade se arriverà il via libera del Centro nazionale di protezione civile. In totale la Protezione civile del Veneto sta mobilitando circa duecento uomini attrezzati e una quarantina di mezzi antineve e fuoristrada”.

“Siamo vicini agli abitanti delle aree martoriate del centro Italia – ha concluso l’assessore – e non li lasceremo soli nemmeno questa volta. Conosciamo bene la prostrazione e lo sconforto causato dalle grandi calamità naturali, e in particolare dalle imponenti nevicate, mettiamo quindi a disposizione tutta l’esperienza della nostra macchina regionale e la competenza del soccorso alpino per accorrere in aiuto di vittime e dispersi e alleviare le difficoltà delle comunità rimaste isolate. Ringrazio tutti i volontari e gli amministratori locali che, con grande prontezza e disponibilità, stanno facendo a gara per mettere a disposizione mezzi e attrezzature”.

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