Cultura e Spettacoli

Teatro Comunale di Vicenza, torna la prosa con “Amleto”

E’ “Amleto” di William Shakespeare il prossimo appuntamento in cartellone nella stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza. Uno spettacolo di grande spessore dunque, sia per il titoloche3 per gli interpreti, che sono Daniele Pecci, che firma anche l’adattamento, la traduzione e la regia, e  Maddalena Crippa nel ruolo della regina Gertrude. Questa nuova versione dell’Amleto sarà in scena in sala grande, nel teatro di Vicenza, per l’unica tappa in Veneto della tournée, venerdì 13 e sabato 14 gennaio, alle 20.45. Lo spettacolo è una recente produzione della Compagnia Molière e ha debuttato nell’ottobre scorso al Teatro Quirino di Roma.

La serata inoltre comincerà con il consueto Incontro a teatro, nel foyer del Comunale, in entrambe le date, alle 20. A condurre l’incontro ci sarà Antonio Stefani, giornalista di teatro e musica, firma storica del Giornale di Vicenza, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di un testo che rappresenta uno dei capisaldi della drammaturgia di tutti i tempi. Nella versione che sarà in scena a Vicenza, la tragedia shakespeariana viene trasposta negli anni ’30, per presentare un Amleto contemporaneo, un principe di Danimarca con la barba incolta, trasandato e quasi depresso.

“Nel nuovo Amleto allestito da Daniele Pecci – si legge nella presentazione dello spettacolo –  l’elemento fondamentale resta il testo, anche se ridotto (in versione originale durerebbe più di quattro ore) ma fedele all’originale e non alterato, con una traduzione in grado di esaltare tutte le possibilità poetiche, scandito da una prosa scorrevole e di facile comprensione, portato in palcoscenico con una scenografia scarna ed efficace e una recitazione che si propone vicina al nostro mondo, senza troppi simbolismi e sovrastrutture tra gli attori e il pubblico”.

Parlando del suo personaggio, Pecci spiega che si tratta di un Amleto più asciutto e che le domande che si pone sono quelle dell’uomo di oggi. “Lo impersono come un uomo in crisi dei primi anni del Novecento – ha detto l’attore -, gli anni in cui nasceva la psicanalisi e si affermava il sapere psicologico. Rileggere il celebre monologo fa scoprire la lotta dell’uomo contro la burocrazia, i calci in faccia al talento, la lentezza della giustizia. Alla fine devi essere, non puoi non essere, ma ci vuole un coraggio grande per essere nella parte, ogni mattina, in questo mondo”.

Daniele Pecci, reso famoso dalle grandi fiction tv e da una lunga carriera teatrale, è comunque un grande conoscitore del testo del Bardo. “Lo vidi da ragazzino – ricorda -, mi cambiò la vita: poi anni di studio, la laurea su quel testo. Ora lo recito, con la mia regia, in un teatro, il Quirino di Roma, che fu di uno dei più grandi Amleto di sempre, Vittorio Gassman. Questo è un privilegio e una responsabilità”. Accanto a lui, Maddalena Crippa sarà Gertrude, l’indegna madre, personaggio complesso e controverso, dalla forte femminilità, che svela il lato oscuro delle donne, nei legami con la famiglia e nei rapporti a volte segnati dalla violenza.

Gli altri interpreti in scena saranno Rosario Coppolino, Giuseppe Antignati, Sergio Basile, Mario Pietramala, Mauro Racanati, Marco Imparato, Vito Favata, Maurizio Di Carmine, Mariachiara Dimitri, Pierpaolo De Mejo, Domenico Macrì, Andrea Avanzi. I costumi sono di Elena Del Guerra e Maurizio Millenotti, il disegno luci di Mirko Oteri, le musiche originali di Patrizio Maria D’Artista. I biglietti sono, come sempre, disponibili anche online sul sito www.tcvi.it.

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