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Quote A4 nella discussione in Consiglio Provinciale

Si è riunito ieri a Vicenza, a palazzo Nievo, il consiglio provinciale, il primo dopo il voto dell’8 gennaio scorso. Per questo doveva essere soprattutto una riunione all’insegna della formalità, con l’insediamento ed il benvenuto ai nuovi amministratori. Invece la discussione è stata vivace, soprattutto a proposito della cessione delle quote della A4 Holding, decisione per prendere la quale ci sono ancora alcuni mesi di tempo. Il consiglio si è comunque aperto con una stretta di mano del presidente della Provincia, Achille Variati, alla squadra che con lui amministrerà l’ente per i prossimi due anni. I consiglieri sono sedici consiglieri: dodici di maggioranza e quattro di minoranza. Dieci di essi sono sindaci e sei sono consiglieri comunali.

Variati ha aperto con una carrellata sulle competenze della nuova Provincia, ente di secondo livello che si occupa di strade, scuole, ambiente, e, soprattutto, che offre servizi ai Comuni con la Stazione unica appaltante e che gestisce gare d’appalto di carattere regionale in qualità di soggetto aggregatore.Purtroppo è stato rilevato anche come a competenze importanti non corrispondano fondi adeguati. I prelievi dello Stato, ha sottolineato Variati, sono pesanti e mettono a rischio la possibilità stessa di approvare un bilancio.

“Servono due azioni del governo – ha spiegato il presidente della Provincia -: la prima è azzerare il terzo prelievo, pari per Vicenza a 16 milioni di euro. La seconda è uno stanziamento di 400 milioni di euro a livello nazionale. Se non si verificano queste condizioni la sola Provincia di Vicenza, tra le più virtuose d’Italia, presenta per il 2017 un bilancio con un disavanzo di 18 milioni di euro. La fase di demonizzazione delle Province è finita ora si ragioni sulla stabilità”.

Una boccata d’ossigeno per il bilancio provinciale potrebbe arrivare dalla cessione della quota di partecipazione in A4 Holding. Ad oggi la Provincia di Vicenza è l’ente pubblico con il maggior numero di azioni, pari al 7,43%. Abertis, attraverso Re.Consult Infrastrutture Spa, ha comunicato la disponibilità all’acquisto di tutte le quote pubbliche, offrendo 300 euro ad azione. Proposta valida fino alla fine di aprile. Per la Provincia di Vicenza si tradurrebbe in un guadagno di circa 40 milioni di euro. e di questo ieri si è discusso.

“Già nell’aprile del 2015 – ha ricordato Variati – il consiglio provinciale ha deliberato la vendita delle azioni nel piano di razionalizzazione delle società. Certo, vendere non significa svendere, ma il mercato, con le recenti gare della Provincia di Bergamo e della Camera di Commercio di Verona, sta dando segnali chiari sulla cifra su cui si potrebbe assestare il valore delle azioni.”

Il messaggio dunque sarebbe chiaro: i tecnici provinciali diano seguito a quanto già deliberato dal consiglio. Si dia avvio alla procedura di vendita con gara pubblica. Con due obiettivi: che le opere previste sul piano finanziario di A4 sul territorio vicentino proseguano e che tutto quanto ricavato dalla vendita delle azioni sia investito sul territorio vicentino. “Serve un progetto che renda orgogliosi i vicentini – ha concluso Variati – penso alla soluzione dei punti neri della nostra viabilità, alla sicurezza delle scuole, ma anche ad una rete di piste ciclabili con collegamenti fra le varie province”.

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