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Pullman in fiamme a Noventa. Parla Svt

Vicenza – “Nessun rischio per i passeggeri”. Va agli studenti il primo pensiero dei vertici e della proprietà Svt alla notizia che una corriera della linea Noventa-Montagnana ha preso fuoco questa mattina poco prima delle 8. L’autosnodato, 18 metri di lunghezza, stava trasportando circa 70 passeggeri quando, all’altezza di via dell’Artigianato a Noventa, l’autista ha sentito un rumore, si è subito fermato in uno slargo e ha visto uscire fumo dal vano motore.  Lorenzo Vaccaro, questo il nome dell’autista, ha prontamente fatto scendere gli studenti dal mezzo e ha chiamato la sede centrale Svt, che ha provveduto a inviare sul posto un pullman sostitutivo e alcuni tecnici.

Il mezzo sostitutivo è arrivato dopo pochi minuti, tanto che i ragazzi erano già a scuola, all’istituto alberghiero di Montagnana, quando l’autosnodato stava bruciando. Dettaglio tutt’altro che trascurabile, perché dal fumo all’incendio vero e proprio è trascorso più tempo di quello che ha impiegato il secondo pullman a prelevare i ragazzi e allontanarli. In nessun momento, quindi, i passeggeri del pullman sono stati in pericolo. Sono stati invece vani i tentativi di spegnere l’incendio di autista e tecnici Svt, che hanno scaricato cinque estintori senza però riuscire a domare le fiamme che si sono impadronite di tutto il veicolo. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che non hanno però potuto salvare quella che oggi è una carcassa vuota.

“Siamo sconcertati – ha dichiarato il presidente di Svt, Angelo Macchia -. Il mezzo che ha preso fuoco è un autosnodato Setra, tra i migliori sul mercato, considerati tra i più efficienti ed affidabili. I nostri mezzi sono sottoposti a manutenzione periodica ogni 40mila chilometri, secondo un programma di manutenzione prescritto dal costruttore. Per questo ho già dato mandato al direttore generale di avviare un’indagine per verificare i motivi dell’incendio e di chiamare in causa anche l’azienda produttrice, da cui ci aspettiamo risposte chiare e concrete”.

L’autobus che si è incendiato è costato oltre 300mila euro. Acquistato nuovo, ha una decina d’anni ed è quindi relativamente giovane, visto che un simile mezzo è destinato a superare i 20 ed anche 25 anni di attività. Il contachilometri segna 594.150 chilometri percorsi, solamente cinquemila in più rispetto a quando, il 22 novembre 2016, il veicolo è stato sottoposto a manutenzione con tagliando completo. Anche Umberto Rovini, direttore generale Svt, non nasconde sconcerto per quello che è successo, ed ha già avviato l’indagine per evidenziarne le cause, nella massima trasparenza, anche per un dovere di informazione verso gli utenti Svt.

“Ciò che conta – sottolineano presidente e direttore di Stv – è che non ci siano state conseguenze per i passeggeri. E’ doveroso un ringraziamento all’autista, che ha saputo gestire l’emergenza con sangue freddo, mettendo al primo posto la sicurezza degli utenti e cercando poi di spegnere le fiamme. Grazie anche a tutto il personale Svt, che con lui ha collaborato, in sede o dagli uffici della società, a chi si è occupato dei passeggeri e a chi ha recuperato il mezzo, dimostrando la bontà del protocollo Svt per la gestione delle emergenze. Grazie, naturalmente, ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine che sono intervenute. E’ stato un lavoro di squadra che ci ha permesso di scongiurare il peggio e di riportare in poco tempo la situazione a normalità.”

Pure lontano da Vicenza per impegni istituzionali, Achille Variati è rimasto costantemente in contatto con Svt e con il suo presidente per essere aggiornato sull’incendio. Come presidente della Provincia ed al tempo stesso sindaco del Comune di Vicenza, ovvero i due enti proprietari di Svt, Variati ha voluto congratularsi con l’autista per la prontezza con cui ha gestito l’emergenza e per il modo con cui ha saputo fare squadra con i colleghi.

“Un grazie che voglio estendere a tutti gli autisti di Svt – ha sottolineato Variati – che in questa come in tante altre occasioni hanno dimostrato zelo e professionalità. Svt percorre ogni anno circa 15 milioni di chilometri, è naturale che si verifichino piccoli o grandi inconvenienti, ma nella quotidianità, così come negli eventi straordinari, gli autisti sanno anteporre a tutto la sicurezza degli utenti e un genuino senso di appartenenza all’azienda, cose che, non lo nego, mi rendono sinceramente orgoglioso di loro”. Quanto all’incendio di questa mattina, anche Variati chiede un’attenta verifica e un’indagine approfondita sulle cause tecniche che hanno portato un veicolo relativamente giovane e da poco revisionato a subire un danno così grave.

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