Il torrente Poscola, a Trissino
Il torrente Poscola, a Trissino

Pfas, sindacati e Miteni aperti al confronto

Cgil Cisl e Uil di Vicenza e provincia sono preoccupate non solo per l’inquinamento ambientale da Pfas e per la salute dei cittadini, ma anche per la salute dei lavoratori che operano e che hanno operato all’interno del sito oggi della Miteni. I segretari generali di Cgil e Uil, Giampaolo Zanni e Grazia Chisin, e il segretario Cisl Riccardo Camporese, due giorni fa hanno reiterato la richiesta fatta a fine luglio 2016 alla Regione: “Da allora – ricorda Zanni  – abbiamo sollecitato l’incontro chiesto finalizzato a trovarci ad un tavolo con azienda, Regione ed enti preposti ai controlli (Arpav, ma anche Conferenze dei sindaci e Province) per giungere ad un protocollo d’intesa finalizzato a capire come muoversi in modo coordinato per affrontare il problema e nel lungo termine risolverlo”.

Ma, nonostante i solleciti, il promesso incontro con l’assessore Bottaccin, non è mai stato convocato. “E’ inaccettabile – sottolinea Zanni – che tale situazione ad oggi sia gestita solo sul territorio provinciale perché riguarda più province e soprattutto è ridicolo che la Giunta regionale non abbia avuto la decenza di prendersi questa responsabilità di coordinamento rispetto ad una situazione di gravissimo inquinamento ambientale”.

I rappresentanti dei lavoratori hanno denunciato anche le difficoltà di dialogo tra sindacati e l’azienda di Trissino, “e dunque anche per questo chiediamo alla regione di assumere un ruolo di garanzia rispetto ad eventuali intese con l’azienda sulle produzioni e sugli investimenti per risolvere il problema”. Infine i sindacati hanno chiesto al servizio sanitario regionale di “allargare la popolazione sottoposta a screening e soprattutto di monitorare in modo molto più accurato la salute dei lavoratori dipendenti di Miteni, delle ditte esterne e dei pensionati dell’azienda”.

“Concordiamo pienamente con quanti chiedono un tavolo tecnico di confronto sul tema dei Pfas – dice, da parte sua, l’amministratore delegato di Miteni Antonio Nardone -. Siamo pronti a partecipare con il nostro bagaglio di conoscenza tecnica. Stiamo assistendo allo stillicidio di indagini sanitarie parziali, per esplicita affermazione di chi le ha condotte, e contraddittorie tra loro, in contrasto con i più significativi studi svolti in tutto il mondo. Alle legittime preoccupazioni di chi abita in questo territorio, tra cui ci siamo anche noi tutti di Miteni, va risposto con chiarezza e serietà e non con polemiche politiche”.

“Voglio ricordare – conclude Nardone – che l’azienda effettua da sempre controlli sanitari accuratissimi e costanti sui propri lavoratori e che i risultati sono stati oggetto di uno studio scientifico pubblicato su prestigiose riviste internazionali. Lo studio ha documentato, analizzando per decenni centinaia di lavoratori, che non ci sono correlazioni tra alcuna patologie e Pfas. Tutti i dati sono stati messi a disposizione delle istituzioni che auspichiamo affrontino il problema in modo ordinato e chiaro a beneficio di tutti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità