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Pedemontana, espropriati ancora senza indennizzi

Venezia – “Scade oggi la quarta rata degli indennizzi che la Regione deve pagare ai cittadini espropriati dei loro terreni per consentire la realizzazione della Pedemontana veneta. E visto che le due precedenti trance devono ancora essere liquidate, il ritardo nei pagamenti comincia a farsi preoccupante. Di fronte a questa situazione il presidente della Regione, Luca Zaia, sta mostrando disinteresse e irresponsabilità, anche dopo i ripetuti richiami da parte della Corte dei Conti a proposito di questa grave inadempienza”.

Sono le parole dei consiglieri regionali Cristina Guarda, (Alessandra Moretti presidente, Amp) e di Andrea Zanoni (Partito Democratico) a commento della situazione di stallo in cui si trova il cantiere della superstrada Pedemontana veneta.

“Per capire la dimensione grottesca della vicenda – hanno proseguito -, basti pensare che in origine, per contratto, gli espropriati dovevano essere liquidati in un solo anno. E invece, dopo anni, l’unica risposta è quella di una rateizzazione incompleta. Anzi, il rischio è che si attenda addirittura la copertura finanziaria completa dell’opera prima di procedere al pagamento degli espropriati. Insomma, non solo l’opera è in alto mare, ma anche questa partita rischia di naufragare tra lentezze e inefficienze”.

“La Pedemontana – hanno poi sottolineato, passando a toccare un altro aspetto della vicenda – si sta rivelando un boomerang sotto vari punti di vista. E ce n’è uno che non viene mai tenuto abbastanza in considerazione: il danno che questa arteria, ancora lontana dal venir realizzata, ha già provocato al sistema produttivo legato all’agricoltura. Tanti terreni destinati alla coltivazione di prodotti veneti di qualità, ben 720 ettari, sono stati sacrificati in nome dell’efficienza viabilistica che fa da volano all’economia. In realtà si sta verificando la situazione opposta: l’opera non c’è e il danno alla nostra economia è invece ben visibile. Quanti quintali di prodotti tipici locali abbiamo perso per sempre a causa della Pedemontana veneta?”.

Per concludere, Guarda e Zanoni avanzano una esplicita richiesta di intervento alla giunta Zaia, affinché vengano sbloccati i fondi da usare per pagare gli indennizzi agli espropriati, così da chiudere in maniera positiva almeno questo capitolo di una vicenda che i due consiglieri regionali non esitano a definire fallimentare.

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