Veneto

Migranti, in gennaio il doppio dell’anno scorso

“Considerato che i migranti sbarcati nel nostro Paese nei primi giorni di gennaio sono più del doppio rispetto a quelli arrivati sulle nostre coste l’anno scorso nello stesso periodo, avremmo bisogno di un piano per la chiusura delle frontiere ed un blocco navale immediato, non l’ennesimo spreco di risorse per gestire un fenomeno ormai insostenibile”.

E’ il commento di Sergio Berlato,  consigliere regionale e coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazional, in merito al nuovo piano immigrazione del governo Gentiloni, anche alla luce delle dichiarazioni del leader dei radicali Emma Bonino “che vorrebbe – dice Berlato – smantellare la Bossi-Fini per favorire la permanenza dei migranti sul nostro territorio, prevedendo addirittura il rilascio di un visto per poter lavorare pure a chi viene respinta la richiesta di asilo”.

“Praticamente uno spot per favorire l’immigrazione clandestina a danno dei cittadini italiani – aggiunge il consigliere regionale –. Continuare ad investire risorse senza assumere soluzioni drastiche per arginare il fenomeno, come se l’invasione incontrollata fosse ineluttabile, è semplicemente folle. Non si risolve il problema, si alimenta solo il business che ruota attorno a questa invasione organizzata”

Sulla proposta di impiegare in lavori socialmente utili i richiedenti asilo, Berlato definisce “scandaloso il messaggio che il governo manda ai diversi milioni di disoccupati italiani. Garantire un lavoro, qualsiasi esso sia, a chi è arrivato ieri nel nostro Paese quando padri di famiglia italiani non hanno di che vivere è inaccettabile. Forse a qualche azienda farebbero comodo degli stagisti sottopagati, ma se l’idea del governo è quella di immettere sul mercato del lavoro nuovi schiavi noi non ci stiamo”.

“Fino a che – conclude l’esponente della destra veneta – non riusciremo a spazzare via con il voto questi governi non legittimati e che rispondono ad interessi diversi rispetto a quelli dei cittadini italiani, la situazione non potrà che peggiorare. Questo è uno dei motivi per i quali il 28 gennaio scenderemo in piazza a Roma per ribadire che ci sono ancora forze politiche che si schierano al fianco degli italiani, che si oppongono al business dell’accoglienza e che lottano per un’Italia sovrana”.

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