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Lavoratori Miteni, firmato l'accordo per la Cigs

Pfas, avvisi di garanzia a nove manager Miteni

Trissino – Ieri mattina, a nove manager dell’azienda Miteni, sono stati notificati altrettanti avvisi di garanzia, collegati a fatti ancora da accertare. In contemporanea è stata anche posta sotto sequestro l’area in cui, la scorsa settimana, alcuni tecnici ambientali dell’azienda trissinese nel corso di una attività di analisi hanno ritrovato dei sacchi contenenti dei rifiuti, di presumibile origine industriale, sotterrati ad un metro e mezzo di profondità, in un’area fuori dai confini dello stabilimento e in prossimità del torrente Poscola.

Il seppellimento di questi rifiuti ai margini dello stabilimento, che potrebbe essere avvenuto presumibilmente negli anni Settanta, è un potenziale danno nei confronti della collettività, ma anche nei confronti dei lavoratori di Miteni e dell’azienda stessa. Il sequestro e il conseguente approfondimento dei fatti da parte della Procura di Vicenza è quindi un atto che va a tutelare tutte le persone, il territorio e chi ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi e dell’ambiente.

“Miteni – ha sottolineato l’azienda in una nota – ha investito, negli ultimi due anni, più di due milioni di euro per la depurazione della falda e per la ricerca di eventuali contaminanti nel sottosuolo. L’azienda continuerà a mantenere il proprio impegno e apertura con il territorio offrendo la massima collaborazione.

“Per l’esecuzione degli atti disposti dall’autorità giudiziaria – ha quindi concluso la nota -, il personale dell’azienda ha dato piena disponibilità e collaborazione, così come hanno fatto in ogni situazione l’attuale proprietà e l’attuale gestione fin dal momento del loro insediamento”.

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