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M5S al Cie di Cona: “Centro ormai ingestibile”

Una delegazione di portavoce del Movimento 5 Stelle ha visitato ieri il centro di accoglienza immigrati di Cona, teatro di scontri nei giorni scorsi, anche a seguito del decesso di una richiedente asilo. “Molti i motivi delle proteste – ha commentato la consigliera regionale Bartelle – che vanno dal sovraffollamento alle lungaggini burocratiche per ottenere l’autorizzazione al soggiorno o al vissuto quotidiano”. Numerosa la presenza di portavoce 5 stelle: oltre a Patrizia Bertelle c’erano i parlamentari Silvia Benedetti ed Enrico Cappelletti, i consiglieri comunali Caniato, Martinello, Bernardini, Roin e ad altri attivisti veneti.

“Sono molte le criticità rilevate – ha proseguito la consigliera regionale – che vanno dal reale sovraffollamento e alla mancanza di rispetto per l’essere umano. Con i suoi 1300 ospiti ormai la struttura ha raggiunto il collasso. Visitai il centro alla sua apertura e, già allora, avevo rilevato che i 50/70 ospiti iniziali risultavano essere troppi. La situazione è ormai diventata ingestibile e molte sono le ombre che saranno chiarite dalle procure di Padova e Rovigo, che hanno aperto dei fascicoli d’inchiesta nei confronti della cooperativa che gestisce i vari centri, vale a dire Ecofficina”.

Benedetti e Cappelletti hanno poi messo in evidenza che questa struttura, numericamente mastodontica, non va bene quale risposta emergenziale e precaria ad un problema ormai strutturale. “Il ministro Minniti – hanno aggiunto – non ha evidentemente letto il rapporto della Commissione sui diritti umani del Senato, nel quale si evince il fallimento totale del progetto dei Cie. Bisogna invece spingere sui progetti Sprar che sono anche sottoposti ad una rendicontazione economica più rigorosa”.

“Pur comprendendo le difficoltà operative della cooperativa Ecofficina – ha concluso Benedetti – , ricordiamo l’indagine avviata dall’Anac a seguito dell’esposto a firma dei consiglieri della Bassa padovana e mia, in quanto a nostro avviso esistono anomalie e violazioni di legge, ribadendo che l’Anac in base all’art.32 della L. 114/2014 può proporre al prefetto il commissariamento della cooperativa verificando che i bandi vinti siano regolarmente onorati”.

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