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Hockey inline, derby a Verona per i Diavoli Vicenza

Verona – Derby veneto, questa sera, per l’Mc Control Diavoli Vicenza, nella seconda giornata di ritorno del campionato nazionale di serie A1 di hockey in line. Alle 18 i biancorossi saranno di scena a Verona, nella tensostruttura della Polisportiva Avesani, per il match contro i gialloblù del Cus. Sarà una gara molto sentita, visti i numerosi ex e vista anche la sconfitta subita all’andata dai Diavoli (1-4 fu il risultato finale al pattinodromo di viale Ferrarin) al termine di una partita che i veronesi, sicuramente più forti, non hanno per nulla dominato.

Sulla carta sono favoriti i padroni di casa, anche se nonostante i rinforzi (di recente è arrivato Andrea Ustignani), i veronesi non sono riusciti a convincere del tutto e si trovano ora al quarto posto in classifica alle spalle di Milano, Cittadella e Monleale. Per i Diavoli si tratta di un impegno ostico, ma i ragazzi di coach Alessandro Corso non hanno nulla da perdere e da dimostrare, devono solo pensare a fare la loro partita, stare concentrati ed evitare le penalità che sono state determinanti all’andata, ma anche in altre gare.

“Verona è forte – ha commentato Stefano Testa, esterno dei Diavoli Vicenza – ma non penso lo sia più dello scorso anno. Per lo meno non lo è abbastanza per dar fastidio a Milano e a Cittadella. Probabilmente gli manca ancora qualcosa in grado di fare la differenza. Noi, invece, siamo come un bambino al primo giorno di scuola. Per molti ogni partita è un’esperienza nuova. Nemmeno io so cosa aspettarmi perché non ho mai giocato a Verona e non so neanche com’è la pista”.

“Dopo la fondamentale vittoria con Forlì – ha concluso – siamo più tranquilli. Stiamo crescendo e ci stiamo unendo, abbiamo un buon allenatore e una società sempre presente. L’importante, per noi, sarà sempre scendere in campo senza paura, stare tranquilli e concentrati. Le batoste ci stanno e anche da queste si impara qualcosa. Stasera però dobbiamo provarci, fare la nostra partita, rispettare l’avversario, ma pensare anche che non è invincibile”.

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