Arte, Cultura e Spettacoli

Camisano, l’autore de “I Medici” presenta il suo libro

Lo scrittore Matteo Strukul presenterà, venerdì 13 gennaio, il suo ultimo romanzo “I Medici”, narrazione storica sulle vicende della famiglia che ha governato Firenze durante il Rinascimento. Tutto questo a partire dalle 20.45, presso la Biblioteca civica di Camisano Vicentino. L’ingresso è libero.

Padovano di origine, Strukul vive attualmente vive tra Padova, Berlino e la Transilvania. Ha pubblicato diversi libri tra i quali “La giostra dei fiori spezzati” (2014) e “I cavalieri del Nord” (2015), tradotti in varie lingue e diffusi in una ventina di nazioni. E’ fondatore del movimento letterario Sugarpulp e scrive sulle pagine culturali del Venerdì di Repubblica. Amante del rock, della birra e dell’hockey sul ghiaccio, ha ottenuto un notevole successo con il suo ultimo romanzo storico. Ma, quale segreto si cela dietro la sua opera?

“Che cos’è la storia? Un chiodo a cui appendo i miei romanzi”. Così scriveva Alexandre Dumas più di due secoli fa: uno scrittore non sempre elogiato dalla critica letteraria, dalla penna un po’ negligente (ma con i libri l’autore francese doveva guadagnarci il pane), eppure dotato di uno spiccato senso della teatralità, unito all’unione di più generi, dal romantico, al ridicolo, al drammatico, capace di dar vita a scene in grado di inchiodare qualunque lettore alla pagina.

Un romanziere popolare, questo è invece il modello che Strukul afferma di seguire, perchè il suo scopo è proprio quello di diffondere fra tutti la letteratura. La sua triologia “I Medici”, ormai, è un  caso editoriale, che raccoglie consensi anche a livello internazionale, aiutato, certamente, dalla analoga serie televisiva andata in onda sulla Rai nei mesi scorsi. E’ un modo molto azzeccato per riaffermare la storia e la letteratura italiana in patria e nel mondo.

Strukul ha trascorso un intero anno in ricerche storiche per completare al meglio la sua opera. La letteratura che unisce il passato al thriller ha già dimostrato come si possa raggiungere il cuore dei lettori (basti pensare a Umberto Eco o a Dan Brown) diventando così un canale per avvicinarsi ad un pubblico sempre più vasto.

Basandosi su di uno stile simile a quello del feuilleton, il romanzo d’appendice di intreccio complesso ma dal tono avvincente, proprio come quello di Dumas, Strukul ci presenta un’opera appassionante, citando il suo manifesto secondo il quale “Sugarpulp è narrazione a duecento all’ora, è scrittura montata in modo ipercinetico, è dialogo-azione-dialogo-azione, è un modo di scrivere che mescola il linguaggio cinematografico della sceneggiatura”. Forse, come è avvenuto con l’autore de “I tre moschettieri”, questo è il destino degli autori popolari e della trilogia “I Medici”.

Angelica Laminelli

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