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Cacciatori oltre la proprietà privata?

Dalla consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Patrizia Bartelle, riceviamo e pubblichiamo

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Martedì prossimo si dovrà discutere e votare in aula un progetto di legge regionale, il Pdlr 182, proposto dal consigliere Sergio Berlato (Fratelli d’Italia), che riguarda la questione del “disturbo venatorio”. In pratica si dovrebbe votare per usurpare i proprietari dei fondi del loro diritto costituzionale alla difesa della proprietà privata e, ai cittadini, di segnalare eventuali atti di arroganza degli amanti di questi sport. Sappiamo difatti che spesso i cacciatori e i pescatori non sempre sono così attenti alla proprietà altrui, a favore della ricerca di luoghi di miglior appostamento, e questo, ovviamente, è causa di dissidi tra gli stessi e i proprietari dei fondi coinvolti.

Spesso gli spari avvengono proprio a ridosso delle abitazioni, con enorme pericolo per l’incolumità dei residenti. Con l’approvazione di questa legge nessun proprietario di fondi, ma anche nessun cittadino veneto, si sentirà di segnalare fatti ed eventi solo per il timore di sbagliare e di trovarsi da segnalatore ad accusato (fino a 3600 euro di sanzione) e con forte rischio di pagare una contravvenzione spropositata e priva di una logica reale se non quella di eliminare il diritto costituzionale della difesa del territorio e dell’ambiente da parte dei cittadini.

C’è anche da notare che moltissime associazioni che tutelano l’ambiente, ma persino gli stessi cacciatori, sono sul piede di guerra. Ne cito alcune: Enpa, Lac, Animeanimali, Coordinamento protezionista veneto, Iams, Oipa, Lav, Wwf, e mi scuso per altre che non ho qui citato. Insomma, questo governo veneto vuole che si possa sparare ovunque e comunque, senza vincoli e controlli. Un pessimo modo di rappresentare tutto il nostro territorio.

Patrizia Bartelle in Grillo – Consigliera Regione Veneto 

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