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Zaltron (M5S): “Troppo tempo perso su crisi BpVi”

Da Liliana Zaltron, consigliere comunale di Vicenza per il Movimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo.

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Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

In questi giorni sono andati in scena, a Vicenza, un convegno definito “tardivo lava coscienze” e un consiglio comunale fuori tempo massimo. La verità è che questa amministrazione comunale, oltre ad aver compreso con enorme ritardo la portata del disastro della Banca Popolare di Vicenza, che ha coinvolto decine di migliaia di persone, pensa anche di assolvere il suo compito mettendo in scena delle iniziative di “facciata”. Questa amministrazione non ha ancora capito che non bastano le parole. Le persone sono stanche di sentire le solite parole, parole, parole…

Oltre un anno fa, nel settembre 2015, come Movimento 5 Stelle, avevamo proposto un consiglio comunale perché, come scrivevamo nella nostra richiesta di convocazione “il consiglio comunale non può a nostro avviso rimanere indifferente al disagio e all’incertezza crescente di tanti soci BpVi”. Ma in quell’occasione la nostra proposta è stata accantonata. Il consigliere Possamai, capogruppo del Pd, primo firmatario della attuale richiesta di dibattito presentata con un anno di ritardo, allora dichiarava che la questione sarebbe “finita in qualche modo in consiglio comunale”, escludendo però una riunione monotematica come richiesto da noi.

Ora, dopo aver perso più di un anno, lo stesso Possamai ha chiesto una riunione monotematica. Adesso siamo assolutamente fuori tempo massimo! E’ finito il tempo per questo tipo di convegni, tavole rotonde e sterili discussioni. Possono tranquillamente evitare incontri di questo genere per cercare di rifarsi il maquillage. Anziché continuare a parlare, questa amministrazione deve attivare dei canali straordinari di assistenza per i cittadini colpiti dal dissesto. Questa amministrazione deve stanziare una somma per supportare i risparmiatori che risultino talmente in difficoltà da non poter neppure chiedere la tutela legale.

Questa amministrazione deve mettere in campo una serie di attività di supporto e sostegno. Perché quello della BpVi non è solo un problema economico, è un problema sociale e l’amministrazione deve intervenire. E anche al presidente della banca, Gianni Mion, ricordiamo che non c’è più tempo da perdere. E’ necessario procedere a risarcire chi ne ha diritto, procedere con l’azione di responsabilità e presentare un piano industriale solido e trasparente. La mancata azione di responsabilità, le mancate risposte sui tavoli di conciliazione, le continue dichiarazioni sugli esuberi hanno sicuramente contribuito ad affossare la raccolta diretta della banca.

Inoltre non pensa, il presidente Mion, che sarebbe un bel gesto, da parte di tutto il consiglio di amministrazione della banca, quello di dimezzarsi il compenso? Invece di iniziare il risanamento dai lavoratori, ultimo anello della filiera, annunciando esuberi e licenziamenti che andrebbero ad aggiungere disastro al disastro, sarebbe sicuramente un bel gesto il dimezzamento dei compensi del Cda e dei dirigenti, non pensa presidente?

Ricordiamo inoltre al presidente Mion, che stiamo aspettando la nomina del nuovo Cda della Fondazione Roi, che alcuni mesi fa aveva annunciato essere imminente, ma ad oggi ancora non è arrivata. Il nuovo Cda potrà così finalmente procedere anche a quantificare puntualmente le perdite del patrimonio della Fondazione ascrivibili alla passata gestione, e valutare di agire in giudizio contro i responsabili. Attendiamo risposte concrete e auspichiamo arrivino nel più breve tempo possibile. Di tempo ne è già stato perso troppo.

Liliana Zaltron – Movimento 5 Stelle Vicenza

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