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Riabilitato il primario per la gara degli aghi

Andrà in in pensione con il primo gennaio, ma è stato riabilitato. Vincenzo Riboni, primario del Pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza non doveva essere sospeso dopo il putiferio che si era scatenato per la nota gara degli aghi, nella primavera scorsa. La sentenza, pronunciata dal giudice del lavoro del Tribunale di Vicenza, al quale il primario si era rivolto, parla chiaro e sancisce la linearità e correttezza del comportamento del medico che aveva denunciato quanto sembrava stesse accadendo.

Vincenzo Riboni
Vincenzo Riboni

Si ricorderà che il caso fece clamore e venne alla luce grazie ad un infermiere che rivelò alcuni sms di operatori del reparto dai quali sembrava vi fosse una sorta di competizione tra chi riusciva ad inserire l’ago più grande nella vena di un paziente. Poi emerse che in realtà non vi era stata gara, che tutto si sarebbe limitato ad uno scherzo via sms, ed il primario fu sospeso per aver denunciato il fatto.

Riboni era stato soprattutto accusato dalla Ulss di aver riportato che vi sarebbe stata una ammissione, da parte di alcuni infermieri, sul fatto che la gara ci fosse effettivamente stata. Lecito ritenere, secondo il giudice, che Riboni possa aver frainteso in buona fede.

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