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Vicenza, più sicurezza con i nuovi semafori

Nei giorni scorsi la giunta comunale di Vicenza ha approvato il progetto definitivo per la messa a norma e per la realizzazione di quattro impianti semaforici, per una spesa complessiva di 130 mila euro, finanziati con un mutuo. Gli interventi, che prenderanno il via la prossima estate, prevedono la sostituzione di semafori obsoleti: il primo all’incrocio tra viale Dal Verme, strada Sant’Antonino e via Lamarmora, mentre il secondo all’intersezione tra viale Jacopo Dal Verme, via dei Laghi e via Curtatone.

Inoltre, verranno realizzati due nuovi semafori a chiamata: uno ciclo pedonale in località Gallo, all’inizio della Riviera Berica, in corrispondenza dell’attraversamento della pista ciclabile Casarotto, e uno pedonale in viale Venezia, all’altezza del piazzale est della stazione dei treni.

“Si tratta – ha precisato l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana, Antonio Dalla Pozza – di quattro intersezioni molto trafficate in cui, tra l’altro, i passaggi pedonali e ciclo pedonali mostrano alcune criticità. Stiamo sostituendo gli impianti semaforici più vecchi con altri di nuova generazione, con dispositivi a led, che ci consentiranno una riduzione dei consumi pari anche all’ottanta per cento”.

“L’intervento in partenza la prossima estate, compatibile con il nostro piano di azione per l’energia sostenibile, riguarderà due dei semafori più importanti a nord della città. Grazie all’installazione di nuove centraline e di spire di rilevazione del traffico, saremo in grado di alleviare parzialmente il problema delle code su strada Sant’Antonino e su viale dal Verme, dal momento che le centraline attuali sono di vecchia generazione e riescono a gestire solo un ridotto numero di tempi semaforici”.

“Per quanto riguarda i due nuovi semafori a chiamata pedonale, quello in località Gallo diventerà un presidio di sicurezza per i ciclisti. L’impianto si collocherà, infatti, in una zona attualmente molto difficile per l’attraversamento e darà continuità alla ciclabile che si snoderà per 32 chilometri dal centro storico di Vicenza al Comune di Noventa Vicentina. Il nuovo semaforo consentirà, inoltre, di moderare la velocità dei mezzi in un punto di attrazione turistica, vista la presenza delle ville palladiane, e ad alta densità commerciale”.

“L’impianto su viale Venezia, invece, permetterà di risolvere in parte il problema delle code, soprattutto nelle ore di punta, oltre che nei momenti di partenza e di arrivo dei treni più frequentati dai pendolari. Essendo un impianto a chiamata pedonale, garantirà maggiore sicurezza agli utenti, ma anche traffico più scorrevole mediante il raggruppamento in un unico punto di quanti attraverseranno la strada, ed eviterà lo stillicidio di passaggi che oggi  è causa della formazione di colonne lungo viale Venezia”.

“Siamo consapevoli che si tratta di una misura transitoria – ha concluso -, che non risolve il problema alla radice. Ma in ragione degli elevati costi di una eventuale struttura che superi, sopra o sotto, viale Venezia, dei pareri necessari in una zona sottoposta a vincolo monumentale e della necessità di concepire un manufatto che non abbia barriere architettoniche e che non aggravi la percezione di insicurezza in chi lo usa, sarà necessario attendere la definizione più strutturale che verrà data, assieme alle risorse per realizzarlo, dal progetto dell’alta velocità”.

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