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Vicenza, percorsi di pace al conservatorio Pedrollo

C’è un progetto, a Vicenza, unico nel suo genere: la costruzione di un dislocamento del conservatorio Arrigo Pedrollo in Terra Santa. Il pomeriggio al conservatorio, domani, lunedì 5 dicembre, alle 17.45, vedrà raccontato questo progetto. Il conservatorio Pedrollo ha infatti attivato un contatto sinora inedito nel panorama delle università per musica in Italia. Nel 2003 è stata fatta una convenzione tra Vicenza e l’istituto Magnificat di Gerusalemme, nato nel 1995, all’interno della custodia francescana di Terra Santa, su iniziativa di padre Armando Pierucci, organista titolare della chiesa del Santo Sepolcro.

L’istituto “Magnificat” è una realtà davvero singolare perchè, nel cuore della città vecchia, raduna sotto l’unico colore della musica tutte le confessioni della città: Palestinesi, Ebrei, Armeni. Il conservatorio di Vicenza si è inserito in questa realtà interculturale con lo scopo di fornire agli studenti una qualifica professionale e culturale nell’ambito della musica colta attraverso il conferimento di un titolo di studio ufficiale. La convenzione, visti gli ottimi risultati, è stata rinnovat nel 2008.

Tra le numerose iniziative, il premio pianistico Carlo Tavasani rappresenta l’attività di punta dell’Istituto Magnificat. Nato nel 2000 dalla volontà di Anita Tavasani di ricordare il figlio Carlo, ingegnere appassionato di musica morto prematuramente, il concorso è una delle più interessanti realtà del Medio Oriente. Il 26 giugno 2012, dopo nove anni di attività in convenzione, il conservatorio vicentino ha ottenuto dal Ministero dell’istituzione italiano l’assenso al decentramento. L’Istituto Magnificat di Gerusalemme è così diventato sede staccata del Pedrollo per il diploma di primo livello in pianoforte ed organo, e di secondo livello in musica sacra.

Alla presentazione del progetto infine, domani pomeriggio, seguirà un concerto a cura dell’orchestra del conservatorio diretta da Claudio Martignon, nel quale saranno eseguiti “Nigun di solitudine e abbandono”, per violino e archi, di Marco Sofianopulo, “Jerusalem”, nuova composizione di Roberto Solci dedicata all’istituto Magnificat (violino solista Stefano Antonello), oltre a musiche di Carl Reinecke e Franz Schubert.

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