Vicenza nella morsa del freddo si prepara al Natale

Temperature in picchiata ormai da giorni, senza pioggia né vento, aspetto questo che preoccupa soprattutto sul piano dell’inquinamento atmosferico. La situazione riguarda l’intero Veneto, anzi tutto il nord Italia, e Vicenza non fa eccezione. Tra i vari allarmi che un meteo di questo tipo genera, c’è anche quello per le persone senza fissa dimora, che quest’anno la città cerca di accogliere, e talvolta di salvare, in strutture mobili, in via Battaglione Framarin.

“Abbiamo trovato una soluzione per l’accoglienza delle persone senza fissa dimora nelle fredde notti invernali – ha reso noto oggi l’assessore alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza, Isabella Sala -. In questi giorni stiamo installando alcune strutture provvisorie mobili in un terreno del Pp6, bonificato, con entrata da via Battaglione Framarin. Le strutture consentiranno di ospitare separatamente uomini e donne che avranno a disposizione bagni chimici”.

L’assessore Sala ha precisato che il personale della cooperativa Cosep, che si occupa per conto del Comune dei servizi di accoglienza, dell’unità di strada e in generale delle persone senza fissa dimora, e che ha gestito il ricovero messo provvisoriamente a disposizione in stazione ferroviaria, sarà presente in particolare nei momenti di arrivo delle persone. Durante la notte, inoltre, sarà attivo un servizio di vigilanza. “Ringrazio Reti ferroviarie italiane e Centostazioni – ha poi concluso l’assessore – che hanno offerto uno spazio, in stazione, dove abbiamo potuto allestire un luogo di ricovero per i senza fissa dimora, fino al 20 dicembre”.

Per il resto, ci si avvia a celebrare un ennesimo rito natalizio fatto di luci, lustrini e consumismo. Forse un po’ meno consumista quest’anno, ma non per virtù quanto piuttosto per cause di forza maggiore. Malgrado infatti gli enunciati ed annunciati sui problemi risolti e sull’Italia che riparte, l’economia è tutt’altro che ripartita, e le famiglie difficilmente saranno disposte ad avventurarsi in spese che non siano necessarie. Il ché tra l’altro può essere anche un bene, dato che verrà sempre troppo tardi il giorno in cui la più importante ricorrenza cristiana smetterà di essere il più grande altare della banalità egoistica e spendacciona.

Il periodo di fine anno resta comunque un importante e piacevole momento di festa e di ritrovo, per il quale è doveroso segnalare le iniziative e gli eventi. Per quanto riguarda la città di Vicenza, nell’ambito del programma “Buon Natale Vicenza”, preparato per i prossimi giorni dal Comune, vanno ricordati gli appuntamenti nei quartieri ed i presepi allestiti nelle varie parrocchie, ed anche i mercatini ed i momenti di intrattenimento e socialità.

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