Vicenza, arriva l’ordinanza anti inquinamento

Vicenza ha raggiunto i sette giorni consecutivi di superamento del limite dei 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria e così il Comune ha recepito, con una ordinanza in vigore da domani (consultabile a questa pagina), l’obbligo regionale di tenere chiuse le porte dei negozi. Si tratta di provvedimenti di emergenza, che si accompagnano alle classiche raccomandazioni, come quella di spegnere i veicoli in caso di sosta prolungata, ma, come spiega il primo cittadino di Vicenza, Achille Variati, servono soprattutto provvedimenti strutturali.

“La pianura Padana – ha infatti sottolineato Achille Variati – è una delle zone più inquinate del mondo. Noi sindaci interveniamo con azioni emergenziali, secondo quanto indicato dalla Regione e suggeriamo comportamenti virtuosi ai cittadini. Ma è davvero giunto il tempo di provvedimenti come ad esempio il potenziamento degli incentivi per l’efficientamento energetico e l’obbligo di sostituzione dei veicoli più inquinanti. Per far fronte a situazioni di gravità eccezionale servono rimedi eccezionali”.

In ogni caso è fondamentale che le persone adottino comportamenti virtuosi. “Piccoli gesti all’apparenza insignificanti – ha continuato – possono determinare cambiamenti importanti. Per questo invito tutti i cittadini ad abbassare il riscaldamento a casa o nei luogi di lavoro, a prediligere i mezzi pubblici o la bicicletta quando è possibile, a spegnere il motore dell’auto in sosta, a limitare al massimo l’uso di stufe e caminetti a legna e a pellet”.

I soggetti più a rischio, vale a dire i bambini, gli anziani, le persone affette da malattie croniche dell’apparato respiratorio e circolatorio e chi effettua attività fisica, dovrebbe evitare l’aria aperta dalle prime ore della sera alle prime ore del mattino, quando i livelli di concentrazione del particolato sono massimi. Per lo stesso motivo, durante la stagione fredda, le case andrebbero aerate in tarda mattinata o nel primo pomeriggio.

Resta in vigore il divieto di circolazione dei mezzi più inquinanti (per maggiori informazioni a proposito si può consultare questa pagina) che, in caso di ulteriore peggioramento della situazione, potrebbe essere inasprito, secondo quanto previsto nel piano regionale. Nel caso si raggiunga il livello di criticità 2, che corrisponde ad uno sforamento per tre giorni consecutivi del tetto dei 100 microgrammi per metro cubo d’aria, sono previste restrizioni alla circolazione per i veicoli a gasolio euro 2 anche nella zona gialla (a ridosso del centro storico) ed euro 3 nella zona rossa (centro storico).

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