Unioncamere: giù i consumi. Soffrono i piccoli negozi

Non accenna a migliorare la situazione economica nel nostro paese, ed il Veneto non fa eccezione. Per quanto riguarda i consumi infatti, le vendite al dettaglio sono in calo e i piccoli esercenti sempre più in sofferenza. A trainare il settore del commercio sono i generi di prima necessità. a cominciare dall’alimentare. Tiene la grande distribuzione e c’è un minimo di fiducia nel periodo natalizio. Sono le tendenze generali riferite al terzo trimestre 2016 e contenute nell’indagine VenetoCongiuntura. La rilevazione trimestrale è realizzata da Unioncamere del Veneto in collaborazione con Confcommercio Veneto, e condotta su un campione di 761 imprese con almeno tre addetti (www.venetocongiuntura.it).

“I dati ondivaghi che intercettavamo dalla precedente rilevazione – commenta Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto – si sono purtroppo rivelati negativi nell’ultima trimestrale sul commercio. I consumi si sono fermati e, in questo contesto, trova purtroppo conferma la difficoltà dei piccoli esercizi che soffrono il confronto con le grandi strutture commerciali, tra l’altro le uniche a mantenere positivo il saldo occupazionale. Alle porte del Natale si intravede una moderata fiducia da parte degli imprenditori, anche se tradizionalmente si tratta di iniezioni sporadiche che tendono ad esaurirsi con il cessare delle festività”.

Negativo il fatturato del commercio al dettaglio non alimentare che fa registrare un -1,1%, bilanciata dall’andamento positivo dei supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+0,7%) e del commercio al dettaglio alimentare (+0,6%). Sotto il profilo dimensionale, le vendite hanno mostrato performance negative per gli esercizi di piccola dimensione (-1,8%) mentre le strutture di medie e grandi dimensioni hanno registrato una seppur modesta tendenza positiva del +0,5%. “I segnali di ripresa della domanda delle famiglie emersi ad agosto – spiega il presidente di Confcommercio Veneto, Massimo Zanon, – non sono stati confermati in questo terzo trimestre, che vede i consumi ancora fermi al palo. In questi ultimi tre mesi si consolida, insomma, un atteggiamento molto prudente sia delle famiglie che delle imprese”.

Quanto ai prezzi, c’è stato un lieve aumento (+0,1%) invertendo la tendenza del trimestre precedente (-0,1%). Andando a vendere nel dettaglio dei singoli i gruppi merceologici, i prezzi sono cresciuti di più nel comparto non alimentare (+0,5%) rispetto a quello alimentare (+0,2%). Gli ordinativi invece, dopo il -0,3% del trimestre precedente, sono tornati a crescere del +0,6%. La principale variazione positiva è ascrivibile alla dinamica dei supermercati, iper e grandi magazzini (+2,1%), seguiti dal commercio al dettaglio alimentare (+0,2%), mentre il commercio non alimentare ha registrato un trend negativo del -1,4%.

Indicatori in aumento per medie e grandi superfici (+1,5%), mentre le aree commerciali più piccole hanno registrato una flessione del -2,3%. L’occupazione ha registrato un aumento del +1,6% su base annua, confermando la dinamica positiva dello scorso trimestre (+0,7%). Sono principalmente i supermercati, iper e grandi magazzini a sostenere l’occupazione (+3,3%), a fronte del commercio al dettaglio non alimentare e alimentare dove si è registrato un calo rispettivamente del -0,5% e del -0,1%. Le aree di media e grande dimensione hanno registrato un aumento del +2,8% a fronte della dinamica delle strutture di piccola dimensione che hanno segnato una variazione negativa del -1%.

In lieve miglioramento infine il clima di fiducia degli imprenditori per i prossimi tre mesi. Il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione del volume d’affari torna positivo con +1,6 punti percentuali. Migliora anche il saldo degli ordini che, pur rimanendo negativo, risale a -4,7 p.p. Peggiora invece il saldo dell’occupazione che si attesta a -5,4 p.p. contro il -3,7 p.p. precedente, mentre sul versante dei prezzi di vendita gli imprenditori si aspettano un aumento del +1,6 p.p. rispetto alle previsioni in ribasso dello scorso trimestre (-5 p.p.).

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