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Luca Cavinato e Isabella Sala
Luca Cavinato e Isabella Sala

Ulss 6 Vicenza, molte le famiglie in povertà assoluta

Sono già 682 le famiglie del territorio della Ulss 6 di Vicenza che si sono rivolte ai servizi sociali, dal 2 settembre ad oggi, per accedere al sostegno per l’inclusione attiva Sia, ossia lo strumento statale di contrasto alla povertà, costituito da un assegno mensile di 80 euro per persona (fino a un massimo di 400 euro per famiglie con cinque o più componenti) per un anno, accompagnato da un progetto personalizzato di uscita dallo stato di bisogno. Lo ha reso noto l’assessore alla comunità e alla famiglia del Comune di Vicenza, Isabella Sala, che ha commentato i dati assieme a Luca Cavinato, presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 6 Vicenza, per la quale il capoluogo berico funge da capofila del progetto.

La misura di sostegno alle famiglie bisognose è rivolta a nuclei in possesso di specifici requisiti e, seppur per questo destinato a un numero circoscritto di famiglie che versano in condizioni economiche molto disagiate, risulta, estremamente importante per i servizi sociali che, grazie all’esame delle istanze pervenute, stanno mappando e monitorando una fascia di popolazione prossima alla povertà assoluta, per le quali attivare aiuti alternativi.

“Grazie alla raccolta delle domande che il Comune di Vicenza, in quanto ente capofila del progetto, sta effettuando – ha spiegato l’assessore – siamo riusciti ad avere una fotografia, seppur parziale, della situazione di povertà assoluta presente nel territorio dei 39 comuni dell’Ulss 6. Accanto al 25 per cento di famiglie che riusciranno ad accedere al beneficio Sia, infatti, c’è una fetta di popolazione che non è in grado di accedere ad alcun sostegno economico. Mi riferisco ai cinquantenni ancora lontani dalla pensione, alle persone in fragilità estrema, agli stranieri privi di una carta di soggiorno di lunga durata”.

“La nostra scelta – ha aggiunto -, come conferenza dei sindaci, è stata quella di inviare comunque tutte le domande all’Inps, anche a fronte di un possibile diniego, per riuscire a tracciare un quadro completo dei cittadini in difficoltà economica e, quindi, iniziare a pensare ad altre misure di sostegno. Quello che riteniamo davvero utile nel contrasto alla povertà è l’individuazione e attivazione di risorse nel territorio che possano essere di sostegno reciproco fra famiglie: piccoli aiuti reciproci materiali possono creare occasioni di fiducia e serenità e aiutare ad uscire dalle difficoltà”.

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