Breaking News

“Sequestro dal basso” nel cantiere di Borgo Berga

Nuova protesta, abbastanza clamorosa stavolta, degli attivisti del gruppo Vicenzasisolleva nei confronti di quello che ormai viene definito un po’ da tutti, a Vicenza, come l’ecometro di Borgo Berga. I giovani del gruppo hanno fatto un blitz oggi, nella zona del cantiere di Sviluppo Cotorossi, nel quale hanno attuato il sequestro dell’area suggerendo, naturalmente, il malcontento che c’è da più parti per le lentezze burocratiche delle istituzioni, inerti, a loro dire, nei confronti di una ferita urbanistica così vistosa e già oggetto di provvedimenti della magistratura.

“E’ ormai acclarato – scrive Vicenzasisolleva in una nota -, anche dalla magistratura, che le irregolarità e gli abusi insistono sull’area del cantiere di Borgo Berga dall’anno 2008. Quelli che vengono giuridicamente considerati abusi o anomalie  si sono trascinati negli anni, nel silenzio degli organi preposti. Come rilevato dagli attivisti e dai comitati che si battono contro questo ecomostro, la data del 2 novembre ha visto la scadenza delle concessioni autorizzatorie formali, che peraltro, a nostro avviso sarebbero anch’esse frutto di pesanti illegittimità”.

Il curioso comunicato di Vicenzasisollevava, per altro firmato “Ufficio sollevazioni dell’Altrocomune di Vicenza”, prosegue ricordando come “nelle settimane successive a questa data, da più parti si è sollecitato un intervento risolutivo della questione”. Gli attivisti quindi, preso atto della lentezza delle istituzioni, hanno messo in atto la loro azione dimostrativa provvedendo oggi “al sequestro tanto atteso da chi, ogni giorno, lotta per la difesa della propria città e dei beni comuni”.

Concludono rendendo noto che il provvedimento di sequestro “è stato applicato mediante saldatura dell’ingresso del cantiere, la sigillatura delle macchine operatrici e degli uffici tecnici” e, tra il serio e il faceto, diffidano sin da ora “Sviluppo Cotorossi dal proseguire nelle attività edificatorie e di cantiere e dal rimuovere i sigilli oggi apposti al cantiere”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *