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San Pietro Mussolino, tre morti per il monossido

Con molta probabilità è stata una intossicazione da monossido di carbonio la causa della morte, durante la notte, di tre uomini di nazionalità indiana, di 29, 35 e 40 anni, trovati, oramai privi di vita, all’interno di una abitazione di San Pietro Mussolino.

Quando, poco prima delle 8, i vigili del fuoco di Arzignano sono intervenuti in via Bevilacqua, infatti, il personale medico del Suem 118 aveva già constatato la morte dei tre. Nella stessa stanza dove giacevano gli indiani è stata notata la presenza di un braciere di carbonella. Proprio questo strumento, presumibilmente usato per scaldarsi, potrebbe essere stato la causa del tragico incidente.

“Il monossido di carbonio – spiega una nota dei pompieri – è un gas incolore, inodore, insapore e non irritante. È proprio l’assenza di caratteristiche organolettiche a renderlo un pericoloso e silenzioso killer. All’inizio, poi, l’esposizione a questo gas non dà segni evidenti, ecco che spesso quindi, i primi sintomi vengono ignorati”.

“Le persone che si trovano in un locale chiuso che si va saturando di monossido, anche ammesso che riescano a percepire che qualcosa di insolito gli sta succedendo, non hanno la chiarezza di dover reagire né sanno cosa fare. Questo perché, purtroppo, i primi sintomi di una intossicazione sono generici: un leggero mal di testa, un po’ di affanno, sensazione di vertigini, uno stato di confusione mentale, generici disturbi alla vista, nausea, vomito. Disturbi che, nel loro complesso, sono anche associabili e riconducibili a diverse e comuni cause, con il risultato che non ci si bada più di tanto”.

Per quanto riguarda le possibili cause accidentali, un avvelenamento da monossido di carbonio può essere legato a scaldabagni, stufe e impianti di riscaldamento difettosi o locali con camini e stufe a legna non sufficientemente ventilati.

“Per scongiurare incidenti, è quindi fondamentale – conclude la nota dei pompieri – assicurarsi che la manutenzione degli impianti di riscaldamento venga fatta con scrupolosità e da personale competente. È inoltre indispensabile, oltre al rispetto delle norme di sicurezza, effettuare una ispezione regolare del sistema di areazione e del tiraggio dei camini”.

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